Arredamento, 23 aziende marchigiane al Crocus di Mosca

Crocus di Mosca 12/10/2015 - Saranno 23 le aziende marchigiane che da mercoledì parteciperanno al Crocus Expo-2 di Mosca, la più importante manifestazione fieristica del settore arredo-casa per la Russia e i paesi del suo bacino geopolitico.

"La Russia continua a rappresentare un mercato enorme per la commercializzazione dei nostri prodotti - ha dichiarato oggi il presidente della Camera di Commercio di Pesaro Urbino, Alberto Drudi - e, alla vigilia di questa edizione, ho avuto conferma dell'impatto profondamente negativo dei provvedimenti dell'Unione Europea contro Mosca: l'embargo sui prodotti agro-alimentari e le sanzioni, che penalizzano in maniera determinante mobile e meccanica, ci hanno fatto perdere il 35% di quote di mercato".

Proprio per via delle sanzioni, “le aziende italiane che vogliono commercializzare i propri prodotti in Russia – ha aggiunto il numero uno dell’ente camerale – sono obbligate ad avere una sede in quel Paese per poter trasferire i soldi in Italia”. Le 23 aziende marchigiane dell’arredamento, 13 delle quali sono coordinate in una collettiva co-finanziata da Aspin 2000, rappresentano l’eccellenza del settore. Secondo Drudi, "portiamo a Mosca la nostra artigianalità, intesa come sinonimo di sistema industriale in grado di confezionare anche prodotti ad hoc, 'su misura' per ogni specifica esigenza".

"Inoltre - ha aggiunto - i nostri brand condividono la costante propensione allo sviluppo tecnologico, la maniacale attenzione alla qualità dei materiali, alle finiture e alla ricerca di stile, sia esso classico o ravvicinabile al design più evolutivo, tutti elementi fondamentale per emergere anche sui mercati di quell'area". Nonostante il clima di incertezza, dunque, la presenza al Crocus del meglio dell’arredamento pesarese e marchigiano dà il senso “delle aspettative di rilancio del settore e della volontà dei nostri imprenditori di tornare a guardare con fiducia ad un’area, che per forza di cose deve andare oltre la Russia”.

“I rapporti costruiti in questi anni – ha spiegato Drudi, che da domani sarà presente al Crocus -, ci permettono di guardare con ottimismo, infatti, all’area siberiana, dove l’arredamento marchigiano può fare conto su una rete commerciale affidabile e su decine di opifici: una rete che può consentire di aggirare l’ostacolo delle sanzioni e di rispondere alla domanda di mobili di qualità che proviene da un mercato immenso”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-10-2015 alle 11:10 sul giornale del 13 ottobre 2015 - 1645 letture

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