MyCicero Volley: intervista a Martina Bordignon

MyCicero Volley A2: Martina Bordignon 5' di lettura 08/10/2015 - È uno dei sorrisi biondi che suonano nell’orchestra della MyCicero Volley di A2, si tratta di Martina Bordignon, giovane e promettente posto 4 che sicuramente già lo scorso anno si è fatta amare da tutto l’ambiente e ha dimostrato il suo valore in campo nonostante la giovane età.

Martina, come ti sei avvicinata alla pallavolo?

"Avevo sia mamma che papà prima che giocavano, poi mio padre si è messo ad allenare una squadra nel mio paese, la Castiglione Volley, in provincia di Varese. Io all’epoca facevo piscina ma tutte le mie amichette mi dicevano: “Dai perché non vieni a giocare a pallavolo, piscina non è uno sport di squadra, a pallavolo stiamo tutte assieme”, cosi ho deciso di seguirle a 12 anni, lì mi allenava mio padre. L’anno successivo, purtroppo, la squadra si è disfatta perché non c’erano più soldi ma mio padre conosceva di fama Giuseppe Bosetti e Franca Baldelli, che erano ad Orago, da lì sono piaciuta e fra Orago e Villa Cortese ho vinto 5 scudetti giovanili e 2 trofei delle regioni con la Lombardia".

Hai sempre giocato in B1 una volta uscita dalla tua regione vero?

"Si il primo anno è stato a Vercelli, poi Bari e lo scorso anno qui al Volley Pesaro".

Che tipo di esperienze sono state?

"Sicuramente molto diverse, a Vercelli era il primo anno in assoluto che stavo lontano di casa, e dovevo prendere ancora degli automatismi che sono poi venuti con il tempo, a Bari invece, nonostante la lontananza con i miei genitori, che avrò visto 4 volte in un anno, ho fatto una grande stagione da titolare e ho sempre giocato e questo mi ha fatto crescere tantissimo, poi lo scorso anno Pesaro dove sono stata benissimo e dove ho voluto fortemente rinnovare perché mi sono trovata benissimo sia con il gruppo che con la società che ci ha sempre coccolate, motivo per cui nonostante un paio di veterane che quest’anno saranno dei punti di riferimento, la linea d’età è rimasta verde. Dunque, dopo aver parlato con l’allenatore Bertini con il quale sono cresciuta tantissimo a livello di tecnica nella scorsa stagione e sentendo la fiducia in me del club, ho deciso di affrontare questa sfida della A2, so che partirò dalla panchina ma sono anche pronta a dare il mio contributo e cercare di guadagnarmi il più possibile la permanenza sul terreno di gioco a suon di buone prestazioni".

Che tipo di campionato ti aspetti, visto che la A2 non sarà la B1?

"Molto più duro e impegnativo, cercheremo nei limiti del possibile di riproporre il gioco veloce che lo scorso anno è stata la nostra marcia in più e il nostro biglietto da visita per stravincere il campionato, ma stiamo lavorando anche sulle palle alte, visto che troveremo formazioni che giocano con muri molto più alti e esperti di quelli della passata stagione".

Cosa ti piace di Pesaro?

"Mi piace prima di tutto il mare, lo adoro anche d’inverno, poi mi piace perché è una città a misura d’uomo e che, comunque, ha una grande cultura alle spalle e dunque offre tanto, nonostante non sia una città non grande come Milano o Bologna, in più i pesaresi li vedo, nei nostri confronti, molto aperti e calorosi".

Calorosi come i vostri tifosi?

"Si sono insuperabili, i nostri tifosi ci seguono dappertutto, loro nonostante il passato glorioso di Pesaro, dove ci sono state grande campionesse, ci stimano allo stesso modo e per noi è bellissimo, ci sentiamo molto protette ed è uno stimolo in più. Speriamo che, con questo ritorno in A, ci sia molto entusiasmo in città, in modo che ritornino anche vecchi tifosi o che non ne acquisiscano altri".

A due settimane dell’inizio del campionato, come avete lavorato?

"Abbiamo lavorato molto con il nostro preparatore atletico Patoia, anche lui nuovo quest’anno, palla poca, nelle prime settimane, poi via via abbiamo iniziato a provare i nostri giochi, non solo con palla veloce come dicevamo prima, abbiamo fatto delle amichevoli con Modena, con Filotrano e questo torneo ultimo di Cesenatico, dove si sono viste delle cose buone e delle altre meno buone sulle quali, sicuramente, il nostro allenatore ci farà lavorare sodo in palestra. Ma queste amichevoli sono dei test importanti, soprattutto per aggiustare prima dell’inizio della stagione che sarà fra due settimane a Trento contro una delle squadre più attrezzate della stagione per salire in A1".

Oltre giocare a pallavolo cosa fai nella vita?

"Studio all’Università di Urbino, Infomazione, Media e Pubblicità che, sotto il ramo di scienze della comunicazione, sono al primo anno, dovevo dare 2 esami a settembre, visto che lo scorso anno ho dato 4 esami, ma poi con la preparazione la sera ero distrutta, dunque non sono riuscita a fare nulla. Però mi piace molto, perché avendo aiutato in passato mio padre come segretaria nel suo ufficio di mediatore commerciale, mi sono resa conto che questo ramo mi piaceva molto, inoltre al terzo anno si può scegliere se prendere la strada che porta verso la televisione o sull’azienda. Per il momento mi sono iscritta, prendo i libri e li studio da per me, perché con il doppio allenamento è impossibile frequentare".

Hobby?

"Mi piace la musica, ho una playlist per ogni occasione, in pallamano cuffie a palla, perché la musica mi carica molto, poi diciamo che in questo momento io e Isabella (Di Iulio, ndr), mia coinquilina, ci dedichiamo alle nostre telenovelle e talk show preferiti come Uomini e Donne".

Cosa ami e cosa odi delle persone?

"Chi ti cataloga e ti giudica solo magari dando un’occhiata, dall’aspetto fisico, senza neppure conoscerti".

Sei single attualmente?

"Non diciamo niente…lasciamo un velo di mistero!"








Questa è un'intervista pubblicata il 08-10-2015 alle 12:08 sul giornale del 09 ottobre 2015 - 3102 letture

In questo articolo si parla di sport, pesaro, volley, intervista, giornalista, fotografo, danilo billi, mycicero, Volley A2, Martina Bordignon

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aoYo





logoEV