"Tanto sesso, siamo inglesi!", presentata la pubblicazione del giornalista Antonio Caprarica

L'oratore Antonio Caprarica con i presidenti. A destra Laura Trebbi (Della  Rovere) e Francesca Ferrara (Leo), a sinistra Michele Della Chiara (Host). 2' di lettura 04/10/2015 - I Lions Club Pesaro Host, Della Rovere e Soroptimist, presieduti rispettivamente da Michele Della Chiara, Laura Trebbi e Federica Massei, hanno iniziato i meeting del nuovo anno associativo con la presenza di un oratore di prestigio, che è stato uno dei pilastri della audience televisiva italiana, nonché fertile scrittore, il popolare giornalista Antonio Caprarica che ha presentato la sua 14ª pubblicazione: "Tanto sesso, siamo inglesi!"

Eccessi, scandali, perversioni nel Paese del self-control". Introdotto a dovere, in perfetta sintonia ed empatia, dal socio filosofo Marco Cangiotti, Antonio Caprarica, è laureato, infatti, in filosofia, ha esordito precisando che per lui Londra, la città più affascinante del mondo è un'altra patria. Tale metropoli è caratterizzata da tre pilastri: la monarchia, considerata dagli inglesi un'istituzione sacra, al pari per noi il Papato; l'innovazione, ha l’indiscusso primato, quale antesignana della metropolitana, dell'autobus, del bancomat; il sesso vissuto come ossessione, praticato con assai più rilassatezza e facilità di quanto sia accaduto per tutti gli altri popoli del continente.

In realtà, quell'immagine dell'inglese rigido, scarsamente emotivo è legato essenzialmente alla "gelata vittoriana" poiché la famiglia reale doveva essere esemplare, sotto ogni aspetto, per tutto il regno. Sulle rive sud del Tamigi c'erano, un tempo, 18 case di piacere, il rapporto era una sgualdrina per cinque maschi ed i vescovi per centinaia d'anni hanno fruito delle rendite pagate dalle prostitute, le cui attività erano considerata il rimedio alla concupiscenza dentro e fuori il matrimonio. Alcune di esse sono state pure conquistate dall'amore, hanno sposato persone altolocate e sono state sempre dignitosamente rispettate, pure quando erano vedove.

La società inglese ha avviato un processo di secolarizzazione e laicizzazione con tre secoli di anticipo, rispetto a quella continentale Allorché nel settecento e ottocento vi fu l'innovazione industriale seguì una notevole migrazione dalle campagne verso la città e mentre gli uomini erano impegnati nei vari lavori, le donne andavano a servizio che era inteso completo, essere, pertanto, a tutta disposizione dei maschi delle case. Venendo alla cronaca attuale, all'ondata migratoria corrisponde un welfare inglese generoso, in grado di offrire casa, lavoro, tessera sanitaria ed è, pertanto, più facile l'integrazione.

La Germania fa da paese guida, la Francia dimostra la sua negatività, con 6 milioni di musulmani che soffrono nelle banlieu, l'8% del Pil nel nostro paese è pagato dai migranti. Non possiamo lasciar morire di fame chi fugge dalla guerra e dall'indigenza, deve prevalere la civiltà della tolleranza, dell'accoglienza.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-10-2015 alle 08:29 sul giornale del 05 ottobre 2015 - 3464 letture

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