VivereVerde: la Sanseveria contro l’inquinamento indoor

Sanseveria contro l’inquinamento indoor 4' di lettura 01/10/2015 - Pochissima manutenzione per la Sanseveria che inoltre è utile contro l’inquinamento indoor.

Sanseveria (Sansevieria spp.)

A questo genere appartiene una serie di esemplari anche molto diversi fra loro, tutti perenni, rizomatosi sempreverdi, con foglie carnose e molto dure. Appartengono alla famiglia delle Liliaceae (o Agavaceae), e sono originarie sia delle Indie sia dell'Africa tropicale. Le sansevieria si distinguono di due grandi tipi: uno con piante caratterizzate da foglie dritte e lanceolate e l’altro con piante aventi foglie che si sviluppano a rosetta. In ambedue i casi, le foglie sono consistenti, cuoiose e carnose e nascono da un grosso rizoma, in altre parole da un fusto sotterraneo funzionante come organo di riserva simile a una radice che cresce sotto la superficie del terreno. Producono dei fiori piccoli, non particolarmente decorativi in genere alla fine dell'estate che producono delle brattee molto belle e decorative. In appartamento le piante fioriscono molto raramente. Sono piante da deserto che possono sopravvivere a condizioni proibitive, quindi molto facili da coltivare in appartamento. Una curiosità molto importante e che studi recenti (“Variation in Formaldehyde Removal Efficiency among Indoor Plant Species”) mettono la sansevieria trifasciata utile contro l’inquinamento indoor: in quanto assorbe vari elementi tossici e contrasta l'elettromagnetismo.

Tra le specie di Sanseveria più utilizzate in commercio, troviamo:
Sansevieria trifasciata: foglie leggermente a mezzaluna nella loro sezione trasversale, possono essere lunghe anche 150 cm, ma di solito crescono a 70 cm; hanno una colorazione con bande trasversali di colore verde pallido o giallo. La varietà più famosa è la Sansevieria rifasciata laurentii.
Sansevieria cylindrica: ha portamento eretto; le foglie sono lunghe, rigide e carnose di un bel colore verde scuro e di forma cilindrica. Produce dei piccoli fiori rosa durante l'estate.
Sansevieria hahnio: è una piccola pianta con uno sviluppo modesto e con le foglie carnose, caratterizzate da ampie striature bianche che si dispongono a rosetta e a spirale.
Sansevieria scabrifolia: è una specie caratterizzata da foglie di colore grigio-verde disposte a formare strette rosette, alte 15 cm.

Coltivazione

Terreno e Rinvaso

Le sansevieria non hanno grandi esigenze, la cosa importante e che sia ben drenato, possiamo utilizzare del terriccio universale addizionato con perlite espansa (medioperlite), in questo modo si presenta soffice e ben drenato, sul fondo del vaso è utile anche mettere qualche centimetro di argilla espansa che consente un rapido sgrondo dell'acqua in eccesso. Il periodo migliore per il rinvaso è normalmente alla ripresa vegetativa in primavera quando il vaso è diventato troppo piccolo perché contenga la pianta e le radici si sono sviluppate fino a riempire il vaso e speso fuoriescono dai fori posti sul fondo del contenitore. Utilizziamo un vaso non molto capiente, basta anche di 1-2 misure più grandi.

Esposizione
Predilige posizioni molto luminose, anche in pieno sole o in posizione semi-ombreggiata. Solo poche specie amano l'ombra, le varietà a foglia variegata perderanno le screziature, per tornare a tinta unica. Vista la loro provenienza, sono piante che amano il calore, tollerano l’aria secca e resistono anche a 30°C; quindi è consigliato, durante la stagione fredda di tenerlo dentro casa. La temperatura minima, alla quale non dovrebbe scendere per non avere problemi è di 10°/13°C, ma possono tollerare anche temperature inferiori (3°C) se il substrato è asciutto. Non tollera le correnti d'aria fredda. In estate possiamo tenerlo fuori senza comunque sotto i raggi del sole diretti.

Annaffiature
L’annaffiatura della Sanseveria è da considerarla come quella di una pianta grassa. Si annaffia solo quando il terriccio si asciuga e lasciamo che diventi prima leggermente secco. Durante il periodo invernale si annaffia pochissimo, e in primavera e autunno moderatamente. Non bisogna esagerare con l'acqua poiché il rizoma marcirebbe. La Sansevieria, non ama ambienti umidi pertanto non vanno fatte nebulizzazioni.

Cure particolari
Vanno semplicemente eliminate le foglie che disseccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie. Nella Sansevieria l'apice fogliare è molto importante perché se per qualunque ragione si danneggia, la foglia smette di crescere. Andiamo a pulire la polvere e lo sporco che si accumula sulle foglie e vanno a ridurre la quantità di luce che arriva e di conseguenza nuocere la fotosintesi, il processo con cui le piante producono energia per la crescita.








Questo è un articolo pubblicato il 01-10-2015 alle 10:26 sul giornale del 02 ottobre 2015 - 5278 letture

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