Lista civica “Per un comune amico”: "Scusate, vorremmo dire di nuovo la nostra sull’Ospedale Unico"

planimetria territoriale Ospedale Unico 4' di lettura 14/08/2015 - Ormai è più che evidente che i sindaci di Pesaro e Fano non hanno nessuna intenzione di risolvere il problema dell’ubicazione del nuovo Ospedale Unico di Marche Nord.

Riproporre Muraglia e Chiaruccia significa ritornare al punto di partenza e precisamente ai primi mesi del 2011, quando il Consiglio Comunale di Mombaroccio, su proposta del Vicesindaco e assessore alla Sanità, approvò all’unanimità una delibera con la quale si proponeva di ubicare il nuovo ospedale nel proprio territorio, a ridosso dei confini dei Comuni di Pesaro e di Fano.

Qual era lo scopo di quell’iniziativa che, non va dimenticato, ebbe l’avallo di ben 22 sindaci?

L'obiettivo era quello di riuscire a mettere d’accordo le due città più importanti della provincia in tempi brevi , ma l’iniziativa non ebbe successo e fu affossata da un alquanto discutibile studio tecnico che prevedeva addirittura una nuova stazione ferroviaria, pur di far arrivare prima tra le proposte quella di Fosso Sejore.

Sono passati cinque anni e ancora siamo al punto di partenza. I due sindaci, che nel frattempo sono cambiati, si marcano stretti perché entrambi non hanno alcuna intenzione di chiudere il proprio ospedale per costruirne uno nuovo nel Comune dell’altro.

Delle proposte fatte allora, dopo il dietrofront su Fosso Sejore, rimangono: Muraglia, Villa Fastiggi e Case Bruciate suggerite da Pesaro e Chiaruccia da Fano. Da molti anni ormai, nei paesi emancipati, non si costruiscono ospedali nell’interland cittadino per ovvie ragioni quindi, tra le proposte di Pesaro la migliore è senz’altro Case Bruciate, posizionata vicino al casello autostradale; la stessa cosa possiamo dire per Chiaruccia, anch’essa vicinissima all’uscita dell’ autostrada di Fano.

Credo che nessuno possa mettere in dubbio che il nuovo ospedale potrebbe essere costruito sia a Chiaruccia che a Case Bruciate; allora il problema dov'è?

Il problema sta nel fatto che costruendo l’ospedale a Case Bruciate si taglierebbe fuori tutta l’ Alta val Metauro e Cesano; se lo si costruisse a Chiaruccia resterebbero fuori i Comuni dell’ Alta e Media Valle del Foglia. Morale: l’Ospedale Unico non si farà mai e quindi dovremmo accontentarci dei due nosocomi già esistenti, risalenti all’Ottocento e ormai non più al passo con i tempi che, nonostante la professionalità e la competenza del personale, non possono sicuramente essere definiti “ospedali moderni”. A meno che...

A meno che non si voglia rispolverare la proposta di Mombaroccio che, sebbene siano cambiate le prospettive sui nuovi caselli autostradali, resta pur sempre la più baricentrica di tutte.

Su questa proposta vanno chiarite alcune cose:

- Anche se suggerita da Mombaroccio, non è detto che la costruzione dell’ospedale debba avvenire nel suo territorio; è sufficiente spostarsi di 100 metri a destra o a sinistra e ci troviamo nei Comuni di Fano e Pesaro.

- Viabilità:
− Lato Pesaro: tramite una strada di 4 Km con innesto sulla Montelabbatese, all' altezza del carcere fino a S. Maria dell’Arzilla, via Quercia Bella, si servirebbero egregiamente sia la città di Pesaro che tutta la Valle del Foglia.
− Lato Fano, stessa operazione, con un innesto sulla Fano-Fossombrone e la Flaminia all’altezza dei Vigili del Fuoco, bretella già prevista nelle opere compensative di Autostrade S.p.A.

L’obiezione di chi rema contro l’Ospedale Unico sarà sicuramente questa: “Le strade costano”. Nessuno lo nega, ma se si trovano centinaia di milioni di euro per l’ospedale penso che dieci milioni in più per le infrastrutture non possano bloccare un progetto che porterà ad avere un ospedale moderno ed efficiente al servizio di tutta la provincia.

A tal riguardo va detto che questa strada potrebbe essere individuata in quella tangenziale, se non erro già proposta assieme all’ubicazione di un Ospedale Unico dall’ing. Pietro De Biagi nel lontano 1998, da sempre sognata e mai realizzata che unirebbe le due vallate, eliminando l'intero traffico pesante e commerciale dalle città di Pesaro e Fano.

Un’ultima considerazione vorrei rivolgerla al nuovo casello di Fenile. Questo va riproposto ad oltranza. Ė mai possibile che una città intera, la terza della Regione, chieda con insistenza tramite il suo Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale la costruzione di un nuovo casello, considerato fondamentale per lo sviluppo della propria città e che il progetto venga bloccato dal Ministero dell’Ambiente per colpa di un burocrate di Ancona?

Poi ci indigniamo quando i tedeschi ci apostrofano come “il paese delle banane”?

Massimo Muratori
ex sindaco e capogruppo della lista civica “per un comune amico” di Mombaroccio


da Lista civica “Per un comune amico”
Mombaroccio







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-08-2015 alle 04:53 sul giornale del 17 agosto 2015 - 2391 letture

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Fra' Ginepro

15 agosto, 21:40
Ma davvero c'è ancora chi ci crede all'Ospedale unico? Possibile che si ritenga quello della "location" un problema? Il problema è che non si farà mai e la storiella dell'UNICO è ormai diventata un piccolo diversivo per non parlare (e risolvere) i problemi del Santa Croce e San Salvatore! Facciamo l'unico: "C'è qui un ragazzo che ha 12 euri e cinque siti idonei...




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