Abusi edilizi ed evasione fiscale per 4 milioni di euro. Coinvolto anche il porto turistico di Vallugola

GdF sequestra stabilimento balneare abusivo a Potenza Picena 2' di lettura 07/08/2015 - Non pagavano tares, tari, tarsu, ici e imu. Il reparto aeronavale della Guardia di Finanza di Ancona scopre una maxi evasione da oltre quattro milioni di euro realizzata sulle aree demaniali della costa marchigiana.

È stata denominata “Golden Beach” l’operazione di polizia economico-finanziaria che ha interessato tutti i ventitré comuni costieri della regione, da San Benedetto del Tronto a Gabicce Mare. Numerosissime le irregolarità accertate. In un anno di attività i finanzieri della stazione navale di Ancona e della sezione operativa navale di San Benedetto hanno effettuato seicentoventi controlli su stabilimenti balneari, ristranti, complessi industriali, strutture turistiche e ricettive, posti barca, cantieri navali, centri di rimessaggio, darsene, chioschi, bar, parcheggi e anche uffici. Con il 90% circa degli accertamenti risultato irregolare, le sanzioni sono scattate per cinquecentocinquantotto soggetti.

Tramite i provvedimenti cinquantasette persone sono state deferite a piede libero alle autorità giudiziarie competenti a livello territoriale per i reati di occupazione abusiva del demanio marittimo andando contro il codice della navigazione, costruzione non autorizzata di opere urbanistiche che violano il testo unico sull’edilizia il codice dei beni culturali e del paesaggio perpetrando abusi in aree sottoposte a vincoli paesaggistico-ambientali che hanno modificato l’integrità naturale.

Rilevati anche casi di mancata registrazione al catasto, ad esempio per il porto turistico di Vallugola (Pu) e per la “Marina” di Porto San Giorgio (Fm). Quindici i sequestri messi in atto tra stabilimenti balneari, ristoranti, manufatti e pertinenze di strutture turistico-ricettive per un valore superiore ai due milioni e mezzo di euro. Sono stati accertati inoltre sessantacinque casi di evasione dei canoni di concessioni demaniali marittime per una somma di circa un milione di euro e quattrocentoquarantuno evasioni della tassa regionale sui canoni di concessione demaniale per circa un milione e novecentomila euro.

Diffusissima l’evasione dei tributi locali. Sessantuno responsabili hanno sottratto allo stato oltre seicentomila euro e altre novantaquattro persone hanno evitato di pagare circa seicentocinquantamila euro di tares, tari e tarsu. I colpevoli ora oltre alle sanzioni dovranno pagare gli interessi di mora ad agenzie delle entrate, ai comuni e all’agenzia del demanio.


di Enrico Fede
redazione@vivereancona.it

 





Questo è un articolo pubblicato il 07-08-2015 alle 13:47 sul giornale del 08 agosto 2015 - 3269 letture

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