Pane, basket e....peperoncino: ancora una Vuelle tutta di rookies?

La Vuelle entra in campo 25/07/2015 - Assemblati i primi due tasselli del puzzle Vuelle. Dopo la positiva conclusione della trattativa con Trevor Lacey, andata per le lunghe ma giunta comunque a buon fine, è arrivato anche, come un fulmine a ciel sereno, l’ingaggio di Maurice Walker.

Coperti quindi gli spot di guardia e pivot, ora lo staff biancorosso sta lavorando sodo per firmare in tempi brevi anche il playmaker e l’ala piccola, avendo già in mente i soggetti adatti per completare il roster. Per l’ala forte, invece, sembra che si vogliano attendere gli sviluppi della trattativa con Mark Trasolini prima di rivolgersi ancora al mercato d’oltre oceano.

E allora presentiamoli questi due nuovi giocatori Vuelle. Trevor Lacey è una guardia ventiquattrenne, altezza 190 cm., proveniente da North Carolina State, dotato di buona tecnica di base e di apprezzabile fisicità, mentre Maurice Walker, anch’egli classe ’91, è una specie di “incredibile Hulk”, un pivot alto ben 210 cm. e prorompente per atletismo e carica agonistica, cresciuto nel Minnesota College.

“L’abbiamo preso al volo non appena ci si è presentata l’occasione di ingaggiarlo” ha detto il D.S. Cioppi dell’acquisto di Walker “preferendolo ad altri centri anche più esperti e già visti giocare nei campionati minori europei. L’abbiamo ritenuto infatti il tipo giusto, sotto l’aspetto tecnico ed atletico, per ricoprire un ruolo fondamentale come quello di pivot, anche se dovrà acquisire, strada facendo, la necessaria esperienza nel basket europeo”.

Se si aggiunge che anche per lo spot di playmaker, come per quello di ala piccola, la società biancorossa starebbe puntando ad un rookie americano (circola già per il play il nome di Semaj Christon, classe ‘92), ecco che sembra prender forma, anche per il prossimo campionato, una Vuelle tutta di giovani rampanti “stelle e strisce”, che sceglieranno Pesaro come trampolino di lancio per la loro carriera agonistica.

Pregi e difetti di questa scelta.

Fra i pregi, sicuramente il livello di talentuosità dei nuovi protagonisti in biancorosso, che potrebbe essere assai più alto di quanto non lasci sperare il risicatissimo budget sul quale può contare lo staff dirigenziale Vuelle. Giocatori del livello di Anosike, Turner, Ross e Judge sarebbero stati infatti solo nel libro dei sogni per Pesarobasket se si fossero già fatti un nome ed una buona esperienza in Europa prima di approdare in riva al Foglia.

Fra i difetti, ovviamente, il rischio di ritrovarsi a dover gestire una formazione giovanissima e totalmente priva di esperienza nel basket europeo, formata da elementi più motivati a curare le proprie prestazioni personali che l’organizzazione e la solidità del collettivo. Con tutto quel che ne consegue in fatto di difficoltà di assemblare una squadra tosta e combattiva, che possa disputare il prossimo campionato con la necessaria continuità di rendimento.

Un film già visto? Sicuramente sì. Ma, almeno finora, è finita sempre bene. Tocchiamo ferro.






Questo è un articolo pubblicato il 25-07-2015 alle 08:46 sul giornale del 26 luglio 2015 - 1944 letture

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