Pane, basket e peperoncino: Vuelle, panchina fatta ma ora manca tutto lo starting-five

Pesaro-Caserta: Vuelle salva 04/07/2015 - Come volevasi dimostrare. Anche Wally Judge ha tagliato la corda, dopo Musso e Lorant, firmando per l’Hapoel Tel Aviv. Se qualcuno si era illuso che Pesaro fosse ancora una meta ambita del basket italiano, ha avuto un motivo in più per tornare alla cruda realtà.

Se si aggiunge che a lasciare la maglia biancorossa sono state anche le seconde linee del roster, vedi Raspino, Crow e Tortù, vien davvero da pensare che occorrerà fare sforzi durissimi per rifondare una squadra in grado di guardare con fiducia al proprio futuro.

Lo staff dirigenziale della Vuelle ha comunque già iniziato il lavoro di totale ricostruzione del collettivo. Cominciando dalla panchina, che ora è formata dalla coppia di lunghi Candussi e Gazzotti e dagli esterni Ceron, Basile e Serpilli. Tutti ragazzi in gamba, ben decisi ad impegnarsi al massimo per costruire una propria carriera cestistica d’alto livello e sicuramente motivati dal fatto di militare nella massima serie nazionale con una maglia di grande tradizione.

Ma adesso si tratta di mettere mano alla composizione dello starting-five, un lavoro comunque sempre molto difficile quando non vi sono punti di riferimento già collaudati da porre come base della nuova squadra. E se ci mettiamo anche l’esiguità delle risorse economiche a disposizione, ben si comprende come l’impresa che attende il presidente Costa ed il D.S. Cioppi sia di quelle che fan tremare le vene ai polsi.

Voci di corridoio hanno parlato di un possibile rinnovo del contratto a Chris Wright e addirittura anche a LaQuinton Ross, ma almeno per ora non vi è stata nemmeno l’ombra di una conferma in tal senso. Potrebbe invece avere qualche probabilità di successo la trattativa avviata dalla Vuelle per riportare a Pesaro Marc Trasolini, giocatore già apprezzato da tutta la tifoseria biancorossa per la sua combattività e le sue buone doti tecniche, che prenderebbe il posto di Musso come “passaportato” del roster, senza bisogno quindi di spendere uno dei cinque visti per extra-comunitari.

L’attenzione, pertanto, si sposta ora sul fronte americano. Stefano Cioppi è partito infatti per gli States, dove assisterà alla Summer League di Las Vegas cercando di individuare i rookies “stars-and-stripes” che andranno a formare la nuova Vuelle. Di sicuro, nell’agenda del team manager biancorosso ci sarà, al suo ritorno, una ricca serie di nomi di giovani talentuosi, disposti ad approdare in Italia a cifre sostenibili anche per il magro bilancio della Vuelle.

Il rischio, però, sarà sempre lo stesso, e cioè quello di costruire una squadra anche di buon livello tecnico ed atletico, ma purtroppo di scarsa esperienza e di motivazioni e mentalità vincente tutte da verificare.

E allora dovrà essere coach Paolini a prendere in mano il bandolo della matassa e a studiare le soluzioni tecniche più adatte per fare di una banda di giovani rampanti una squadra vera, affiatata e ben organizzata, che possa contare sulla necessaria solidità del collettivo.

Come insegna il recente passato della nostra Vuelle, impresa tutt’altro che facile…






Questo è un articolo pubblicato il 04-07-2015 alle 10:43 sul giornale del 05 luglio 2015 - 1793 letture

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