Pane basket e peperoncino: riconfermato coach Paolini, ora si deve ricostruire la Vuelle

Pesaro-Caserta: Vuelle salva 06/06/2015 - Confermato Ricky Paolini alla guida della Vuelle. Sicuramente una buona notizia, viste le doti di competenza tecnica e di grande impegno professionale che animano il coach pesarese purosangue. Ma adesso viene il bello. Perché il futuro della formazione biancorossa dipenderà soprattutto, com’è ovvio, dalla saggezza con cui verrà ricomposto il roster, fermo restando il fatto che si potrà contare su un budget comunque assai risicato.

Coach Paolini è stato chiaro in proposito: “Restare alla guida della squadra di Pesaro per me è un onore e non un onere. Vorrei però poter contare su una formazione decisamente più matura ed esperta di quella della scorsa stagione, che possa fare di una difesa solida e ben organizzata la sua connotazione principale”.

Come dire: basta coi rookies USA che pensano solo al proprio tabellino, interessati soprattutto ad un nuovo ingaggio europeo economicamente più appetitoso e non certo alla salvezza del basket pesarese. La nuova Vuelle dovrà essere un gruppo solido di guerrieri del parquet, orgogliosi di vestire la storica maglia biancorossa e disposti a battersi sul campo senza cedimenti di tensione agonistica per tutti i quaranta minuti.

Ovviamente, ci sarà da fare i conti con le scarse risorse economiche disponibili, ma proprio qui dovrà venire a galla l’abilità dello staff dirigenziale nel fare le scelte giuste, puntando su giocatori magari meno rinomati nel basket europeo, ma comunque dotati di apprezzabili doti tecniche e di personalità ed in grado quindi di dare un valido contributo al gioco di squadra.

Più facile a dirsi che a farsi, commenterebbe sicuramente il presidente Costa, e non potremmo non dargli ragione, visto che anche nel basket “l’argent fait la guerre”, cioè sono i soldi che fanno vincere le sfide. Però di sicuro si son viste anche squadre costruite a fatica tirando la cinghia e poi rivelatesi molto più competitive sul campo di quanto non fosse lecito aspettarsi.

E allora il nuovo miracolo che tutta Pesarobasket si attende è quello di poter applaudire una Vuelle “squadra vera” e non solo “banda di rookies”. La chiave giusta potrebbe essere quella di puntare su giocatori dell’est europeo (Lorant è un esempio eclatante della bontà di tale scelta), sondando il mercato di paesi di non grande tradizione cestistica, come ad esempio quelli baltici, ma spesso patria di giocatori comunque validi atleticamente ed anche di buon talento ed esperienza, e soprattutto senza eccessive pretese economiche.

Il problema, ovviamente, è quello di pescare nel mazzo le carte giuste. Ma siamo certi che nella stanza dei bottoni della Vuelle, assieme al riconfermato coach Paolini, ci stanno già lavorando forte.






Questo è un articolo pubblicato il 06-06-2015 alle 08:22 sul giornale del 07 giugno 2015 - 1745 letture

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