Pane basket e peperoncino: Vuelle, battere Caserta per toccare le stelle

Chris Wright, giocatore della Vuelle 4' di lettura 09/05/2015 - Quaranta minuti per decidere il destino di una stagione agonistica ed anche il futuro dello sport più amato da un’intera città. Lo spareggio-salvezza di domani sera fra Vuelle e Juvecaserta ha davvero le tinte fosche di un dramma.

Perché la squadra di Pesaro si batte nella massima serie del basket italiano da quasi mezzo secolo, a parte la parentesi della retrocessione d’ufficio per il fallimento della gestione Amadio, con due scudetti conquistati, ed anche Caserta ha una tradizione cestistica d’alto livello, impreziosita da un titolo tricolore. Scendere adesso nella serie inferiore vorrebbe dire, per ambedue le città, fare un triste passo indietro nell’amatissimo sport dei canestri e, visti i tempi duri che stiamo attraversando, non è detto affatto che si tratti solo di un momento difficile che possa essere prontamente superato

E così la sfida all’Adriatic Arena potrebbe diventare una svolta epocale in negativo per la squadra che ne uscirà sconfitta. Attorniate da un pubblico infuocato di passione, saranno solo 450 i tifosi casertani ma faranno di tutto per tener testa ai 5000 biancorossi attesi sugli spalti, Vuelle e Juvecaserta si batteranno quindi col massimo della combattività e dell’impegno, anche se l’ansia del dover vincere a tutti i costi può diventare un peso insostenibile da portare per tutti i quaranta minuti di gioco.

Proprio qui sta, a parer nostro, il pericolo maggiore che potrà correre la formazione biancorossa: quello della pressione psicologica di non dover assolutamente fallire la prova dinanzi al proprio pubblico, che potrebbe rivelarsi molto pericolosa per una squadra di scarsa maturità ed esperienza come questa Vuelle, facendole perdere la necessaria fiducia in se stessa nei momenti più difficili dell’incontro.

E’ indubbio infatti che Caserta ha un roster molto più esperto ed attrezzato in tutti i reparti, a cominciare dal settore lunghi, che può contare sul potente centro Ivanov e sui forwards Scott, Michelori, Antonutti e Tessitori, per lottare con efficacia a rimbalzo e colpire in attacco sia dal perimetro che in penetrazione. Ma anche gli esterni sono certamente di più alto livello di quanto non faccia pensare la magra classifica della formazione campana: le guardie Domercant, Mordente e Vitali sono infatti in grado di sfruttare al meglio il gioco ben orchestrato dal play Moore, il quale è il 3° giocatore del campionato per palle recuperate ed assists distribuiti.

Nelle ultime due gare vinte in casa contro Sassari e Reggio Emilia, vittorie che le hanno permesso di scavalcare la Vuelle in classifica, Caserta ha inoltre tirato con ottima precisione dall’arco dei sogni, e questo è uno dei punti nevralgici sul quale dovrà concentrarsi la formazione di coach Paolini per provare a fare l’impresa: coprire il perimetro col massimo dell’intensità e della reattività, non lasciando immensi spazi aperti ai tiratori avversari come troppo spesso è accaduto nelle ultime partite disputate. E poi occorrerà lavorare durissimo in difesa sotto canestro, perché regalare rimbalzi d’attacco a gente come Ivanov e Scott non lascerebbe speranze di vittoria ad un’avversaria arrendevole e distratta sotto le plance.

Insomma, mai come stavolta sarà per la Vuelle l’aggressività difensiva il punto d’appoggio sul quale tentare di costruire una vittoria che vale la vita stessa del basket pesarese. Se poi arrivassero prestazioni offensive brillanti da Myles e Ross, che riuscissero per una volta a smetterla di fare i “boy-toys” che si trastullano sul campo per diventare veri “fighters”, ed anche da Judge, sempre purtroppo in altalena come livello di gioco, allora le possibilità di successo crescerebbero sensibilmente per una squadra come quella biancorossa, che ha nei soli Wright e Lorant i due veri punti di forza sui quali poter sempre contare.

Adesso non resta che incrociare le dita e vedere come andrà a finire: tutta Pesarobasket sarà all’Adriatic Arena per sostenere fino all’ultimo la sua Vuelle, come ha chiesto il presidente Costa. Sperando che si avveri il detto latino “per aspera ad astra”: attraverso le difficoltà si arriva alle stelle.






Questo è un articolo pubblicato il 09-05-2015 alle 08:51 sul giornale del 10 maggio 2015 - 1794 letture

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