Pane basket e peperoncino: trasferta proibitiva per la Vuelle a Cantù in attesa del verdetto del Coni

Vuelle 02/05/2015 - Ultimi due giri di danza per la Vuelle. Il primo domani sera al Mapooro Arena di Cucciago contro Cantù e l’altro, che sarà comunque assolutamente decisivo, in casa contro Caserta, nell’ardente speranza che non sia un tango col… casqué!

Perché cascare giù dalla massima serie nazionale potrebbe voler dire veramente segnare la fine del basket a Pesaro, per lo meno di quello con grande seguito di pubblico. E che ci faremo allora della colossale Adriatic Arena? Ci giocheremo dei tornei di calcio-balilla?

Niente facce da funerale, aveva detto Ario Costa dopo l’ultima sconfitta contro Pistoia, esortando tutta Pesarobasket a stringersi con fiducia attorno alla sua Vuelle. Ma adesso tocca proprio alla formazione di Ricky Paolini dimostrare sul campo di essere davvero degna di questa fiducia, rovesciando il trend negativo delle ultime sei sconfitte consecutive incassate.

Certo, una Cantù motivatissima a caccia di play-off non è sicuramente un’avversaria delle più abbordabili. La squadra di Pino Sacripanti sta sicuramente disputando un campionato inferiore alle attese, ma proprio per questo mira ad un finale di stagione in gran crescendo.

I suoi punti di forza sono soprattutto nel settore esterni, con Johnson e Feldeine in grado di colpire efficacemente dal perimetro ed anche in penetrazione, ben spalleggiati da Stefano Gentile, un “figlio d’arte” che non ha mai tradito le attese.

Solida e combattiva è però la formazione canturina anche sotto canestro, grazie all’atletismo di Eric Williams, Shermadini, Jones e Buva, ed anche al talento del nuovo acquisto Word Peace, giunto a Cantù dopo un’esperienza nel basket cinese, ma soprattutto dopo tanti anni trascorsi con le maglie della NBA. Anni nei quali ha alternato stagioni brillanti ma anche esperienze negative, come le 86 giornate di squalifica beccate per atti di violenza contro avversari e tifosi.

Però almeno una cosa giusta Word Peace l’ha detta: “Il basket è in cattivo stato: non è più un gioco da uomini, ora è roba da ragazzini dei college”. Frase pronunciata dopo il suo arrivo in Italia, magari suggeritagli dai tantissimi rookies che popolano i nostri parquets, troppo spesso carenti quanto ad impegno agonistico e spirito di squadra.

Ebbene, ci piacerebbe tanto che fossero proprio i ragazzi “stars-and-stripes” del roster biancorosso a fargli cambiare idea. Perché le chiavi di una possibile, anche se davvero imprevedibile, vittoria della Vuelle contro Cantù potrebbero essere le prove finalmente convincenti di Myles e di Ross, troppo spesso andati finora a corrente alternata, col risultato di vanificare quanto di buono ha dato sul campo il resto della squadra. Non si può infatti pretendere che siano i soli Wright, Judge e Lorant a confezionare l’impresa-salvezza, sia pure con qualche bengala di Musso dal perimetro.

I biancorossi potranno veramente puntare con convinzione alla vittoria solo se sapranno essere una formazione compatta, tosta e combattiva dalla prima all’ultima sirena di queste due ultime, decisive sfide di campionato, lottando tutti assieme e credendo fermamente nelle proprie possibilità di successo. Lo scorso anno, il prodigio divenne realtà solo all’ultima giornata: come dire, mai mollare finché c’è un filo di speranza.

E chiudiamo con la brutta faccenda dell’ancor carente decisione del CONI circa il punto di penalizzazione assegnato a Caserta. Perché si è dovuto attendere tanto, dal 20 marzo al 5 maggio prossimo, per conoscere quale sia l’esatta classifica del campionato? Noi un sospetto l’abbiamo, e cioè che chi dovrà decidere voleva vedere se quel punto in più o in meno poteva risultare determinante o no in chiave salvezza. Siccome il verdetto finale, classifica alla mano, potrà aversi solo all’ultima giornata, siamo convinti che la penalizzazione a Caserta verrà annullata, specie se Pesaro dovesse vincere a Cantù e Caserta perdere contro Reggio Emilia.

Volete scommettere che abbiamo visto giusto?






Questo è un articolo pubblicato il 02-05-2015 alle 10:44 sul giornale del 03 maggio 2015 - 1690 letture

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