Pane, basket e....peperoncino: Vuelle, a Bologna per seguire un sogno

Chris Wright 3' di lettura 18/04/2015 - Dopo le Dolomiti Trento, ecco l’Everest Bologna. Chi sarà il Messner di turno, per trascinare la Vuelle all’improba salita? Perché battere una indemoniata Virtus Bologna, a caccia di rivincita dopo la brutta sconfitta subìta a Cremona, ma comunque sempre in piena corsa per i play-off, sarà per i nostri come scalare la vetta più alta dell’Himalaya.

E il fatto che in casa Virtus ci sia aria di dissapori e polemiche, a cominciare dalla dura reazione di Allan Ray alle critiche ricevute da coach Valli dopo il flop contro la Vanoli, non farà certo il gioco dei biancorossi: vi immaginate la carica agonistica con la quale Ray, primo tiratore da tre punti del campionato, scenderà in campo per rifarsi la faccia davanti al proprio pubblico?

Se poi ci mettiamo anche la storica rivalità cestistica che da sempre divide Pesaro e Bologna, figuriamoci se si potrà pensare ad una partita abbordabile per i nostri quella che li attende domani pomeriggio sul parquet dell’Arena di Casalecchio.

Ma, stavolta più che mai, per i ragazzi della Vuelle non è certo il caso di fasciarsi la testa prima di essersela rotta. Coach Paolini è stato chiaro in proposito: “Ci batteremo in tutte le partite di questo finale di stagione con il massimo dell’impegno, come se ognuna fosse una finale-salvezza. E guarderemo sempre avanti con fiducia, anche se il risultato non ci dovesse premiare”. Come dire che, anche a Bologna, occorrerà ai biancorossi scendere in campo credendo fino in fondo nelle proprie possibilità di vittoria, pur se davvero esigue, ma comunque mai sentendosi battuti già prima del fischio d’inizio.

La Virtus è squadra essenzialmente perimetrale, con un pacchetto di esterni di grande talento e creatività, e punta molto sul gioco aperto in transizione. Oltre che sull’efficacia offensiva di Allan Ray, davvero micidiale dall’arco dei tre punti, la formazione di coach Valli può contare anche sulla mobilità di Jeremy Hazell, che sa essere spesso incontenibile nelle penetrazioni a canestro, e sulle buone qualità di costruttore di gioco del playmaker Gaddy. Sotto canestro, lo spot di centro è ben coperto da Mazzola, molto reattivo a rimbalzo, al quale si affiancano i due combattivi forward White e Nikolic, oltre all’ex-biancorosso Reddic, che sembra un po’ calato come rendimento dopo il suo ottimo esordio in maglia bianco-nera. Ma comunque non è nell’area pitturata che la Virtus mette in campo le sue armi migliori.

Per provare a giocarsela fino in fondo, la Vuelle dovrà quindi soprattutto lavorare fortissimo in difesa sul perimetro, magari anche concedendo qualcosa agli avversari sotto le plance pur di non lasciare spazi eccessivi ai loro tiratori dalla lunga. Fondamentale sarà quindi per i biancorossi trovare i tempi giusti per reagire senza ritardi agli scarichi sul lato debole della propria difesa, così da non lasciare troppi tiri aperti agli esterni della Virtus, e anche controllare con lucidità il ritmo della gara, in modo da evitare le eccessive palle perse ed i tiri troppo affrettati che tanto spesso sono stati alla base delle sconfitte subìte quest’anno.

La speranza di tutta Pesarobasket è che, a fianco di un Chris Wright in grado di tenere in mano al meglio la bacchetta del direttore d’orchestra, si possa finalmente assistere anche alla resurrezione della coppia Ross-Myles, finora davvero troppo altalenante come rendimento, ed alla conferma del buon momento di forma che sta attraversando Wally Judge.

Solo così la scalata della montagna Virtus potrebbe diventare un’impresa possibile, anche se al limite del sogno. Ma, come si dice, i sogni si avverano proprio quando meno te lo aspetti.






Questo è un articolo pubblicato il 18-04-2015 alle 07:33 sul giornale del 19 aprile 2015 - 1740 letture

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