Pane basket e peperoncino: Vuelle, nervi saldi per tener testa alla Reyer Venezia

Wright e Ross della Vuelle 3' di lettura 28/03/2015 - Si sfideranno a viso aperto, col coltello fra i denti, ambedue affamate di rivincita. Reyer Venezia e Vuelle Pesaro avranno almeno questo in comune: la faccia cattiva con cui scenderanno in campo per la sfida di domenica sera al PalaTaliercio.

Che poi la squadra di coach Recalcati sia più potente e competitiva di quella di Ricky Paolini, questo è ben chiaro agli occhi di tutti, classifica alla mano. Ma di sicuro i biancorossi, ancora scottati dalla pesante batosta subìta dall’Olimpia Milano e, perché no, anche dal ricordo della sconfitta incassata per un sol punto a fil di sirena contro i lagunari nel girone di andata, saranno pronti a firmare una prestazione sicuramente al massimo dell’impegno agonistico, anche se poi non dovesse essere baciata in fronte dalla vittoria.

Il fatto è che anche la Reyer ha assoluto bisogno di una franca vittoria, specie davanti al proprio pubblico, per mandare giù il rospo della brutta figura fatta domenica scorsa contro il fanalino di coda della Juve Caserta, per cui in casa Vuelle non si potrà certo sperare di trovarsi di fronte un’avversaria demotivata, o comunque non sufficientemente concentrata e combattiva, per la sua netta superiorità tecnica e di classifica.

Va detto subito che la formazione di Recalcati si fa apprezzare soprattutto per l’ottima organizzazione del collettivo, non avendo veri fuoriclasse nel roster. Nessun giocatore della Reyer è infatti ai primi posti nelle statistiche del campionato. Tutti però riescono a dare un contributo prezioso al gioco di squadra, a cominciare dal playmaker Stone, attento e lucidissimo nella costruzione del gioco, ma anche gagliardo come atletismo: basti rammentare che, nella gara vinta a Pistoia dalla Reyer, oltre a segnare 14 punti, Stone ha arpionato ben 13 rimbalzi; come dire che il nostro Wright non potrà certo perderlo di vista anche nella lotta sotto le plance.

Il settore esterni di Venezia può contare inoltre su una shooting-guard del talento e dell’esperienza di Phil Goss ed anche sui veloci ed aggressivi Jackson e Dulkis, in grado di coprire bene gli spazi sul perimetro in difesa e di farsi trovare pronti per buone soluzioni offensive in transizione.

Sotto canestro, la Reyer ha i suoi punti di forza nel pivot Ortner, instancabile nella lotta a rimbalzo e puntuale nel pick-and-roll, e nel forward Peric, che sa essere micidiale sia nel tiro pesante che attaccando il ferro; a questi due pilastri della squadra è stato affiancato anche il nuovo acquisto Radic, giunto a fine febbraio a rinforzare un gruppo di certo già ben munito. Il nucleo degli italiani può contare su Tomas Ress e su Viggiano, due tipi tosti e combattivi che non mollano mai come aggressività in fase difensiva e si fanno apprezzare anche in attacco.

La Vuelle, ancora priva di Raspino, dovrà fare di tutto per chiudere bene in difesa in ogni zona del campo, specie sul contropiede avversario, ma soprattutto non dovrà avere quell’impatto negativo con la gara che le è costata la sconfitta contro Milano. Nervi saldi, concentrazione e controllo dei ritmi di gioco, senza gettare palloni al vento per la frenesia di arrivare subito a canestro, dovranno essere le caratteristiche fondamentali della sua prestazione contro la Reyer. Se poi non saranno sufficienti per agguantare i due punti in palio, vista la superiore caratura tecnica degli avversari, per lo meno i biancorossi non avranno nulla da rimproverarsi.






Questo è un articolo pubblicato il 28-03-2015 alle 08:58 sul giornale del 29 marzo 2015 - 1767 letture

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