Pane basket e peperoncino: nubi nere all'orizzonte per la Vuelle contro Milano

Paolini coach Vuelle 3' di lettura 21/03/2015 - Nubi nerissime all’orizzonte. Senza Raspino, colpito da broncopolmonite con almeno un mese di prognosi, e con Myles reduce da un attacco influenzale, sarà una Vuelle a ranghi ridotti quella che dovrà vedersela lunedì sera contro la capoclassifica dell’Olimpia Milano.

La quale è reduce dalla brutta sconfitta incassata contro il Fenerbahce in Eurolega, dove disastroso è stato il crollo dei milanesi nell’ultimo quarto, e sarà quindi animata da una fiera volontà di rivincita. Come dire che le premesse ci sono tutte per aspettarsi una serata di tempesta per la nostra Vuelle.

E’ anche vero però che, quando una squadra non è sottoposta alla pressione psicologica di una gara da vincere a tutti i costi, spesso riesce a dare sul campo ben di più di quanto non ti aspetti. E chissà che questo non possa avvenire anche per la formazione di coach Paolini, il quale è stato molto chiaro in proposito:

“Quella contro Milano sarà per noi una partita di enorme difficoltà, perché, oltre ad essere decisamente inferiori come livello competitivo rispetto all’Olimpia, dovremo anche fare a meno di un difensore combattivo come Raspino ed avremo un Myles non certo al meglio della forma fisica. Sono certo però che i ragazzi daranno comunque il massimo sul parquet, battendosi con impegno e tenacia davanti al nostro fantastico pubblico, ma anche con grande serenità”.

Di certo non sarà facile studiare meccanismi di gioco in grado di mettere in difficoltà la corazzata milanese: “Proveremo ad inventarci qualcosa di speciale soprattutto in difesa” promette Ricky “magari una bella zona tre-due match-up, molto mobile ed aggressiva, ma è chiaro che stavolta per fare l’impresa ci vorrebbe davvero un prodigio”.

La grande efficacia offensiva degli esterni di Milano, con Brooks, Hackett e Gentile sempre puntualmente innescati dal play Ragland nei giochi aperti in transizione, e l’enorme atletismo del reparto lunghi, con Samuels e Moss a dettar legge sotto le plance, sono con evidenza scogli insormontabili per i nostri biancorossi, specie se si aggiunge che l’Olimpia è micidiale anche dall’arco dei tre punti, con Ragland, Brooks e Kleiza che sono ai primi posti nelle statistiche del campionato, con percentuali superiori al 44% nel tiro pesante. Non a caso, in campionato Milano ha perso finora due sole partite, e tre settimane fa ha rifilato addirittura 50 punti di scarto ad una formazione di buon livello come Reggio Emilia.

E allora per la Vuelle non resterà che far buon viso a cattiva sorte nel caso di una probabile sconfitta, resettando tutto e guardando avanti con fiducia, verso il finale di una stagione che l’ha vista comunque in decisa crescita dopo l’inserimento dei nuovi acquisti.

A proposito: viste anche le precarie condizioni di salute di Raspino, non sarebbe il caso per la società biancorossa di provare a riaffacciarsi sul mercato, magari per agganciare un “usato sicuro” che farebbe davvero comodo specie sotto canestro?

Paolini però non sembra farne una questione di vita o di morte: “Un roster di otto giocatori, come quello che ci ritroviamo adesso, tutto sommato può bastare per giocare una sola gara a settimana. Anche perché rotazioni troppo numerose finiscono sempre per far nascere “musi lunghi” nello spogliatoio. Ogni decisione in merito compete però ai vertici societari: a noi tocca solo dare il massimo sul parquet”.

E adesso tutti sugli spalti dell’Adriatic Arena, magari ricordando le storiche sfide-scudetto tra Pesaro e Milano. Ma quella volta c’erano ancora i dinosauri…








Questo è un articolo pubblicato il 21-03-2015 alle 08:57 sul giornale del 22 marzo 2015 - 1929 letture

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