Convention Bureau, Varotti: "Attendiamo l'uscita del Comune ma intanto chi paga i danni?"

Amerigo Varotti, Direttore provinciale Confcommercio 1' di lettura 19/03/2015 - Apprendiamo dalla Stampa, con piacere, che il Comune di Pesaro uscirà dalla Società Convention Bureau Terre Ducali (Società consortile a responsabilità limitata) di cui detiene il 6,17% e dismetterà le quote della Società.

Sono anni che denunciamo l’attività del Convention Bureau che, noto per svolgere attività di “promozione e sviluppo turismo congressuale e d’affari” (per la quale è iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio), in realtà si è accaparrato la commercializzazione degli eventi che si svolgono all’Adriatic Arena di Pesaro. Booking alberghiero, prenotazioni, pacchetti turistici, offerte commerciali alle strutture della nostra Provincia ma anche delle Province vicine.

E con quali autorizzazioni Convention Bureau ha svolto e svolge questo lavoro che è chiaramente abusivo e fonte di una pesante concorrenza sleale nei confronti di Agenzie di viaggio e Tour Operator? Nessuna autorizzazione, nessuna licenza. Né di Agenzia di viaggio, né di Tour Operator, né di Agenzia di mediazione.

E allora il problema non è solo uscire da Convention Bureau, ma come è stato possibile che Enti pubblici (sono Soci anche Comune di Fano (3,9%), Provincia di Pesaro e Urbino (3,25%), Comune di Urbino (1,14%), Aspes Spa (10,89%), Pesaro Parcheggi (5,44%) etc.) svolgano abusivamente una attività che danneggia chiaramente le imprese private del territorio.

E chi ripaga queste imprese dei danni economici che hanno dovuto subire in tanti anni?? I Comuni? Il Presidente Luca Pieri? Il Direttore Filippo Colombo?


da Amerigo Varotti
Direttore Confcommercio Marche Nord





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-03-2015 alle 08:59 sul giornale del 20 marzo 2015 - 1085 letture

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