Pane basket e peperoncino: Vuelle, importanti segnali dalla sfida contro Sassari

Vuelle 07/03/2015 - Comincia un mese di fuoco per la Vuelle. Verranno infatti a sfidarla all’Adriatic Arena le corazzate Sassari e Milano, ed “on the road” dovrà vedersela con Capo d’Orlando e Venezia. Avversarie da prendere con le molle, le tre prime della classe ed una diretta concorrente per la salvezza. Come dire: più dura di così non potrebbe essere.

Però i biancorossi di coach Paolini hanno dimostrato, nelle ultime esibizioni condite da due franche vittorie, di essere ormai diventati un gruppo compatto ed affiatato, di poter finalmente stare in campo come una squadra vera e non come il manipolo di spaesati esordienti visto nella prima fase di campionato. Si può star certi, quindi, che affronteranno le proibitive sfide che li attendono, a cominciare da quella di lunedì prossimo contro Sassari, con tutta l’energia e l’organizzazione di gioco necessarie, anche se forse non basteranno per strappare la vittoria contro avversari di caratura tecnica ed esperienza enormemente più alte.

Agli ordini di Meo Sacchetti ci sono infatti giocatori tutti ai primi posti nelle statistiche del campionato. Come Jerome Dyson, il playmaker della squadra, che è 4° per punti segnati, 3° per assists distribuiti, 2° per palle recuperate e 1° per falli subìti. O come Shane Lawal, pivot di grande fisicità e micidiale nel pick-and-roll, che è il giocatore più preciso del torneo nel tiro da due punti, con il 70% di media, oltre che il 4° rimbalzista, con 8,5 rimbalzi catturati a partita.

Se ci mettiamo poi anche l’esplosiva efficacia nel gioco in campo aperto di una guardia come Logan e l’atletismo di due power-forward come Brooks e Sanders, per non dire dell’esagerata lunghezza delle rotazioni della formazione sarda, si può ben comprendere come per la Vuelle ci vorrebbe davvero un miracolo per aver ragione di un simile avversario. Che non a caso ha già incassato il primo titolo della stagione vincendo la Beko Final Eight contro Milano.

I problemi, per i nostri, verranno soprattutto dalla scarsa dotazione del settore lunghi, che può contare sul solo Judge per coprire lo spot di centro. Purtroppo, le ipotizzate trattative per arrivare all’acquisto di un altro pivot sembrano essersi definitivamente arenate, anche se, scusate se insistiamo sull’argomento, due soli mesi di contratto per un centro di discreto livello (non si pretende Pat Ewing…) non sembrerebbero comportare una spesa da bancarotta.

Se non si rinforza il nevralgico settore dei lottatori sotto canestro, aggiungendo al neo-biancorosso Lorant, che è chiaramente un “quattro”, anche un altro elemento in grado di giocare da “cinque”, si rischia di vanificare il buon lavoro finora portato avanti dallo staff dirigenziale per ricostruire il roster, a cominciare dall’ingaggio di un vero playmaker come Wright, che ha letteralmente rivoluzionato in positivo il rendimento della squadra (cosa sarebbe successo se ci fossimo tenuti Williams?).

L’esortazione è quindi rivolta a tutto il consorzio degli sponsor della Vuelle: potrebbe bastare un piccolo sacrificio economico per ciascuno per portare definitivamente in porto l’operazione salvezza, che, guardiamoci negli occhi, non è ancora un bersaglio raggiunto nonostante le due ultime esaltanti prestazioni dei biancorossi.

E adesso andiamo a vedere come andrà la partita contro la Dinamo Sassari: anche da questa sfida, impervia come scalare l’Everest, potranno giungere segnali importanti in merito ad un eventuale, indispensabile ritorno sul mercato.






Questo è un articolo pubblicato il 07-03-2015 alle 10:11 sul giornale del 08 marzo 2015 - 1877 letture

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