Pane, basket e....peperoncino: rookies Vuelle da recuperare contro Reggio Emilia

Vuelle 14/02/2015 - Che bello, siamo ultimi. Così più in basso non possiamo andare. Invece no. Perché, quando si arriva sul fondo del barile, si può anche cominciare a raschiarlo.

Mettiamola così, fra il serio e il faceto, per sdrammatizzare il difficile momento della nostra Vuelle, riagguantata in classifica da Caserta ed in attesa di misurarsi, domenica pomeriggio, con quella che è la vera squadra-fenomeno di questo campionato, e cioè Reggio Emilia.

I biancorossi di coach Menetti sono infatti secondi assoluti in classifica, dietro i “Paperoni” dell’Armani Milano, nonostante che, fin dalla scorsa estate, la società reggiana stia vivendo in una situazione di “emergenza economica”, come ha ricordato l’A.D. Dalla Salda, costretta a rinunciare a Lavrinovic ed a valorizzare i giovani del vivaio piuttosto che tornare sul mercato. Come dire che, per una volta, non sono i soldi a fare classifica, ma la bontà della scelte.

E qui sta il punto: lo staff dirigenziale emiliano, in fase di costruzione delle squadra, ha infatti optato per un roster tutto europeo, a parte l’unico USA Drake Diener, che però gioca in Italia ormai da anni, piuttosto che andare a pescare potenziali fenomeni al di là dell’Oceano. Una formazione “no coloured”, che si basa soprattutto sull’esperienza e la carica agonistica di giocatori italiani come il combattivo Polonara, 4° rimbalzista del torneo, l’arrembante Cervi, primo stoppatore del campionato e micidiale in attacco sotto canestro, il promettente Della Valle e soprattutto il “nostrano” Andrea Cinciarini, pesarese D.O.C., miglior distributore di assists del campionato (ma come, non è americano Cynciariny? no, è della parrocchia di Loreto).

E a spalleggiare saldamente lo “zoccolo duro” degli italiani, ci sono in canotta reggiana tutti giocatori dell’est europeo, come l’ala-pivot Pechacek, l’esterno Silins e soprattutto Rimantas Kaukenas, guardia di enorme talento ed esperienza, che ha vinto ben cinque scudetti con la maglia di Siena.

Cosa potrà fare contro un’avversaria così potente ed attrezzata la nostra annaspante Vuelle? Davvero difficile dirlo. Di sicuro vi diciamo cosa non dovrà fare, e cioè “lasciare la sciabola nello spogliatoio”, come ha detto il D.S. Stefano Cioppi nel commentare il disastroso terzo quarto di gara che è costato la vittoria contro Avellino. Per provare a fare l’impresa contro Reggio, i biancorossi avranno infatti una sola strada da percorrere: quella dell’impegno agonistico e della aggressività sul campo per tutti i 40 minuti, mettendosi tutti assieme al servizio della squadra senza pause, senza cali di concentrazione e di intensità, e soprattutto senza perdere mai fiducia nelle proprie, sia pure esigue, possibilità di vittoria.

Dovranno quindi cambiare mentalità soprattutto i rookies “stelle e strisce” che formano il nocciolo della squadra, e guardare più all’interesse del collettivo che alle cifre delle proprie prestazioni personali. Perché, come del resto ben si sa, chi arriva in Europa dagli States appena uscito dal college, e viene a giocare in una piccola squadra come la Vuelle, ha come obiettivo primario quello di farsi un nome per arrivare a firmare contratti meglio retribuiti, più che evitare la retrocessione del suo nuovo club. Dispiace sottolinearlo, ma la cosa è evidente.

Siamo troppo cattivi? Gli abbiamo dato giù troppo col peperoncino? Forse sì, stavolta. Però la realtà è quella che è, sotto gli occhi di tutti. Confidiamo quindi che Ricky Paolini, che non avrà la bacchetta magica, ma che lavora con assoluto impegno e passione per far resuscitare questa Vuelle, riesca a motivare nel modo giusto tutto il gruppo. Americani compresi.






Questo è un articolo pubblicato il 14-02-2015 alle 07:00 sul giornale del 15 febbraio 2015 - 1850 letture

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