#Pesaroviva, Ricci: 'Così diamo vivacità alla città'

Matteo Ricci 4' di lettura 20/06/2014 - Altro hashtag con nuovo pacchetto di misure per Matteo Ricci. Dopo '#RipartiPesaro' il sindaco mette sul tavolo '#Pesaroviva': quattro ordinanze e un bando fatto entro la fine di luglio, "che vanno nelle direzione di vivacizzare ancora di più la città".

Misure presentate con il vicesindaco Daniele Vimini e l'assessore al ramo Enzo Belloni. "Ma grazie anche a Massimiliano Santini e Marco Perugini, nel loro ruolo di consulenti del consiglio comunale. In questi anni si sono impegnati per dare vivacità alla città". Poi Ricci va nel dettaglio delle misure.

Pesaro suona. Primo punto: "Con un'ordinanza rendiamo possibile la musica dal vivo in tutti i locali della città. Fino ad oggi c'erano problemi legati all'impiantistica e, di conseguenza, alle autorizzazioni. Rendevano molto difficile fare musica dal vivo nei locali. Adesso semplifichiamo, evitando multe o certificazioni impossibili per gran parte dei locali pesaresi e dei gruppi. C'è stata una richiesta forte, in questo senso, che abbiamo accolto".

Pesaro in festa. Seconda ordinanza. "Oggi il regolamento comunale prevede 'feste' in spiaggia solo il sabato. Noi liberalizziamo il giorno, in modo tale che ogni stabilimento possa fare una festa alla settimana, in qualsiasi giorno della settimana, comunicandolo al Comune. Chiederemo agli esercenti della città di evitare di scegliere tutti lo stesso giorno. Gli orari rimangono quelli prestabiliti (Viale Trieste fino a mezzanotte; Baia Flaminia e Sottomonte fino alle tre, ndr). Insomma, ci sarà la possibilità di avere momenti di feste tutte le sere dell'estate".

Venerdì pesarese. Il sindaco lancia l'idea del divertimento sicuro. "Vogliamo sperimentare due venerdì (25 luglio e 8 agosto) nei quali metteremo insieme tutti gli esercenti lungo la nostra ciclabile, da Baia Flaminia a Fosso Sejore. Non solo spiaggia: bar, ristoranti lungo il tratto. Noi li chiamiamo a raccolta e ognuno darà il suo contributo per allestire un programma, in queste serate, dalle 18 alle 4 di notte (viale Trieste fino all'una, Sottomonte fino alle 4). Se funziona, replicheremo nel lungo periodo l'esperimento in modo stabile, un giorno alla settimana, nei mesi estivi. Il perno è la possibilità di muoversi in bici e navette che faranno avanti e indietro. Allestiremo anche postazioni di bici elettriche per il bike-sharing. Il nostro compito è creare un meccanismo organico di proposta e comunicarla bene. I locali non sono concorrenti fra loro ma pezzi di un unico programma".

Weekend al mercato. Sul centro: "Mettiamo a disposizione il Mercato delle Erbe, il sabato e la domenica, dalle 4 del pomeriggio del sabato alla mezzanotte della domenica, a vantaggio di chi vuole aprire attività eno-gastronomiche, artistiche e musicali. L'idea è un polo attrattivo che possa catalizzare gente nel resto del centro. L'iniziativa partirà da settembre per proseguire nell'inverno». L'assegnazione della gestione avverrà attraverso un bando: «Si concentrerà sui primi 4 mesi. Vogliamo dare a persone diverse la possibilità di gestire questo spazio. Non ci sarà un unico gestore. Vinceranno i progetti. La priorità? Le daremo ai progetti presentati da giovani, in accordo con attività già esistenti nel centro storico. Il bando uscirà entro la fine di luglio. Assegniamo la gestione dei primi 4 mesi a partire da settembre. Andremo avanti di quadrimestre in quadrimestre con bandi rinnovabili".

Piazza Mosca Libera. L'ultimo punto è, nelle parole del sindaco, "la restituzione alla città di un salotto". Quindi: "Con un'ordinanza toglieremo definitivamente le auto da piazza Mosca. Organizzeremo una festa della liberazione della piazza dalle macchine, con museo aperto e iniziative culturali. Ovviamente è un luogo dove nel tempo vorremo anche costruire un arredo urbano definitivo. Ma già da subito vogliamo dare un segnale molto forte. Troveremo soluzioni di parcheggio alternative e il più possibile vicino a casa per i residenti. Se la città investe sulla Bellezza non tiene le auto davanti ai musei civici".

Conclusione generale: "Vogliamo una città più vivace e sicura. La novità è che si rischia facendo. Preferiamo sbagliare e fare piuttosto che aspettare e non fare". Belloni: "Col pacchetto andiamo incontro alle richieste dei giovani ma non solo". Vimini: "Allarghiamo i palcoscenici per la musica dal vivo, per caratterizzare sempre più Pesaro dal punto di vista musicale. 'I palchi' adesso sono in tutta la città. Su piazza Mosca ci tenevamo particolarmente, la concepiamo come una vetrina culturale di tutto il centro. Sarà un progetto all'insegna della qualità. In una prima fase interverremo con arredo verde e leggero, per poi lavorare sulla riqualificazione. Il primo luglio ci sarà la festa, la connotazione sarà culturale".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-06-2014 alle 19:26 sul giornale del 21 giugno 2014 - 1460 letture

In questo articolo si parla di attualità, pesaro, Comune di Pesaro

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Fabio Arrigoni

20 giugno, 19:44
Fabio Arrigoni



INIQUITA' E DISPARITA' NON POSSONO ESSERE LE BASI DI
RIPARTENZA IN UN TERRITORIO ALLO STREMO.
Nella giornata di Martedi, 17 Giugno 2014, è stato presentato dalla nuova
amministrazione cittadina il progetto “RipartiPesaro”. Sulla carta, e per
come è stato presentato, “Ripartipesaro” farebbe parte della shock terapia
ideata dal nuovo Sindaco Matteo Ricci che nelle intenzioni viene descritto
come un progetto “Per un programma di azioni concrete; Per far ripartire
come comune un pezzo di economia locale”. Due azioni sono state
presentate come le azioni perno del progetto, i due cardini sui quali
dovrebbe poggiare la rinascita dell'economia cittadina che farebbero parte
di un pacchetto che sarebbe portato in consiglio il 7 Luglio e che a detta
del Sindaco, saranno esecutivi dal giorno successivo:
-La prima riguarderebbe la detassazione totale delle tasse comunali, quindi
Tasi, Tari, Imu, addizionale, Tassa sulla pubblicità, e tasse occupazione di
suolo pubblico per coloro che apriranno impresa nei prossimi tre anni.
“Uno stimolo per chi ci vuole provare” (L'hanno spiegata proprio cosi).
-La seconda, prevederebbe l'abolizione delle tasse per le attività nel centro
storico. Testualmente citiamo:”Per il centro storico non verrà richiesto
nulla in termini di tasse comunali per incentivare ancor di più; niente
clausole di dipendenti e affini. Per tutte le altre al di fuori del centro storico
si richiede, a chi domanda occupazione stabile, almeno un dipendente a
tempo indeterminato.” ( A parte il concetto non proprio chiarissimo
espresso) la realizzazione viene data entro venti giorni.
E ancora: “Il comune paga; è un incentivo alla creazione d'impresa. Per un
negozio del centro storico di circa 100 metri quadrati ci sarà un risparmio
di circa seimila euro l'anno, Fuori dal centro invece, la stima dello sgravio
salirebbe ad almeno diecimila euro l'anno.”
Fermiamoci un attimo a pensare e facciamo qualche considerazione:
“Ovviamente è sempre un fatto positivo quando nasce una nuova attività,
poiché questa potenzialmente crea nuovi posti di lavoro legati anche
all'indotto che orbita attorno ad essa. Ben venga dunque l'incentivo
all'imprenditoria e a provare a creare un futuro attraverso l'imprenditoria,
ma ci sembra che in questo progetto ci si dimentichi delle attività
commerciali e non che già esistono, che lottano ogni giorno contro la crisi
economica, i cui titolari devono compiere veri e propri salti mortali per
riuscire ad aprire regolarmente ogni mattina riuscendo a far lavorare anche
i propri dipendenti nonostante le enormi difficoltà. Noi crediamo che vi sia
concettualmente un errore di base nell'intero progetto, proprio perché sono
le stesse aziende che esistono da anni e che lottano quotidianamente con la
crisi economica a venire fortemente penalizzate. Attività che sono presenti
in città da cinque, dieci, quindici, vent'anni, e che hanno contribuito
all'economia comunale e del territorio si vedrebbero superate da nuovi
esercizi che verrebbero a beneficiare di risorse messe a disposizione
dell'amministrazione e raccolte anche attraverso le imposte applicate a
quelle attività presenti da tempo sul territorio. Crediamo quindi che gli
sgravi, le facilitazioni, e tutto quanto rientri nel progetto illustrato vada
esteso a tutte le attività, non solo a quelle in procinto di nascere.
Riguardo l'abolizione della tassazione per le attività del centro storico etc.
crediamo che possa creare disparità rilevanti e ingiustificabili tra chi
andrebbe ad avviare un'attività in centro città e chi penserebbe di avviare
un attività al di fuori dal centro storico. Oltretutto il centro storico sarebbe
una vetrina con una visibilità più importante e prestigiosa, potrebbe
esistere il rischio dello spopolamento di attività delle periferie per il centro
città, e non sempre questo porterebbe a risvolti positivi soprattutto per i
cittadini che abitano nelle periferie. Non possono esistere cittadini di serie
A o di serie B, non possiamo permetterci di avere una città a due o più
velocità.... Il dovere dell'amministrazione cittadina, è di portare alla
crescita tutta la città nella sua complessa totalità senza lasciare indietro
nessuno.
Sulla parte che riguarda l'edilizia, nutriamo moltissime riserve: Abbiamo
sentito parlare di “incentivare, velocizzare, semplificare” ma cosa? Ci
sembra tutto estremamente vago e condito di politichese.
“Vogliamo incentivare le riqualificazioni energetiche, incentivare la
formazione e dimezzando gli oneri di urbanizzazione”. Come? Attraverso
quali strumenti? E' bene che i cittadini capiscono fino in fondo di che cosa
si sta parlando e di che cosa si propone loro; la giunta ha il dovere di
essere estremamente chiara e diretta. Ovviamente benissimo l'abbattimento
delle barriere archittettoniche, siamo d'accordo sul fatto che sia un
ulteriore passo verso la civiltà, e quindi su tutti questi temi, insieme alla
proposta dell'eliminazione della commissione edilizia ci riserviamo di
seguire gli eventi e fare le valutazioni opportune di conseguenza.

Fabio Arrigoni
FdI-AN Pesaro