Vuelle: sudata ma preziosa la vittoria contro Brindisi

Kinsey in schiacciata  -foto di Luca Toni 10/03/2013 - Partita bella, avvincente, di buona caratura tecnica e soprattutto, finalmente, con un risultato favorevole ai colori biancorossi. Dopo troppe gare disputate a buon livello, ma finite con un pugno di mosche in mano, questa sfida vinta contro Brindisi è stata per la Scavolini BancaMarche un meritato premio all’assiduo lavoro svolto da giocatori e staff tecnico, che promette di restituire alla squadra quella fiducia in se stessa che la doccia fredda subìta contro Reggio Emilia aveva minacciato di incrinare irrimediabilmente.

Molto chiara la lettura della partita della Vuelle: il suo gioco perimetrale aperto, rapido e ben organizzato, è stato stavolta sostenuto (era ora!) dalla necessaria precisione nel tiro pesante, e sono state drasticamente contenute le cifre in negativo (palle perse e rimbalzi offensivi concessi) che hanno finora costituito i punti deboli delle prestazioni dei biancorossi. Se si aggiunge che, sull’altro fronte, l’ENEL Brindisi si è dimostrata squadra brillante ed aggressiva, con ottimi talenti individuali e buona intelaiatura di gioco, c’è sicuramente da annoverare tra le migliori prestazioni della stagione questa preziosa vittoria della band di coach Markovski. Il quale ha così commentato, nella conferenza stampa di fine partita, la prestazione della sua squadra:

“Abbiamo giocato con efficacia e con precisione al tiro in attacco, ma la vera chiave della nostra vittoria è stata ancora una volta la difesa. Perché è grazie alla nostra aggressività nella marcatura a uomo che siamo riusciti ad allargare il campo ai nostri schemi offensivi e a trovare buoni tiri aperti dal perimetro. Così siamo stati in vantaggio praticamente per tutto il match e, soprattutto, non abbiamo perso lucidità e saldezza di nervi negli ultimi, decisivi secondi di gara, di fronte alla rimonta di una mai arrendevole ENEL Brindisi. Questa vittoria dovrà essere per noi una ripartenza verso un finale di stagione più tranquillo e gratificante, perché stiamo giocando un buon basket, che merita sicuramente di più di quanto abbiamo finora ottenuto come punti in classifica”.

Non è apparso però molto sostanzioso, facciamo notare al coach, cifre alla mano, il contributo dei lunghi al gioco offensivo della squadra. “In realtà, anche Bryan e Crosariol hanno fatto la loro parte, soprattutto in difesa, battendosi a muso duro contro i centri avversari e controllando a dovere i giochi a due di Brindisi” replica Zare “ma questo è un apporto in positivo che non si può desumere dalla semplice lettura delle statistiche della gara, dalle quali spicca assai di più il maggior numero di tiri pesanti, 32 contro 18, che siamo riusciti a prenderci rispetto agli avversari, con una migliore media di realizzazione. Daniele Cavaliero è stato il top scorer della gara, con 5/6 dall’arco dei tre punti: sono molto contento per lui, che ha saputo reagire alla brutta prestazione fornita contro Reggio giocando stasera con una carica incredibile”.

Ma Daniele non si è presentato in sala stampa, lasciando a Rok Stipcevic il compito di fare da portavoce del gruppo: “Abbiamo giocato bene una partita difficile e pesantissima per noi sotto l’aspetto mentale. Il coach ci ha restituito fiducia con un ottimo lavoro portato avanti in settimana, ricreando nella squadra quella grinta e quella determinazione che sono sempre le chiavi fondamentali per ogni vittoria. Quel che conta” conclude Rok “è che abbiamo vinto tutti assieme, lottando su ogni pallone con grande spirito di sacrificio”.

Coach Bucchi, sull’altro fronte, cerca di far buon viso a cattivo gioco: “E’ stata una partita bella e divertente. Pesaro si è dimostrata squadra ben più forte e organizzata di quella incontrata nel girone di andata, mentre noi abbiamo giocato a strappi, alternando buone giocate a momenti di minore intensità. Penso che abbiamo pagato soprattutto un inizio di gara poco concentrato e reattivo, come dimostrano le troppe palle perse nei primi due quarti. Però non bisogna dimenticare che siamo una squadra di giovani, con molto talento ma anche con poca esperienza, e così finiamo spesso per non tradurre in vittorie partite giocate comunque a buon livello. Insomma” chiude Bucchi “siamo una squadra divertente, che però troppo spesso finisce battuta. Guardiamo comunque avanti con fiducia per questo finale di stagione”.







Questo è un articolo pubblicato il 10-03-2013 alle 23:10 sul giornale del 11 marzo 2013 - 1241 letture

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