Ass. Consumatori Utenti: la Provincia venda le azioni di Marche Multiservizi tramite l'azionariato diffuso

Pino Longobardi Unione Inquilini Pesaro 3' di lettura 07/10/2012 - In questi giorni stanno esplodendo i problemi degli enti locali collegati alle difficoltà economiche del paese. Nel nostro territorio l'amministrazione provinciale ha già adottato un atto che prevede la vendita di diversi beni immobili e quasi la totalità del suo capitale azionario all'interno di Marche Multiservizi.

E' presumibile che entro breve tempo il problema arriverà anche ai comuni. L'Associazione Consumatori Utenti di Pesaro ritiene di non dovere attendere l'emergenza ma di anticipare gli eventi con alcune proposte. In merito alla necessità di poter disporre di risorse economiche fresche rappresentate dalla disponibilità di azionariato di M.MS, è da considerare interessante la proposta di azionariato diffuso formulata ultimamente da Legambiente Pesaro e considerata positivamente anche dal sindaco Ceriscioli nella conferenza stampa di giovedì 27 settembre.

Si ritiene interessante l'attuazione di tale proposta per diverse ragioni. Purchè adottata con precisi criteri di tutela:

1) La provincia deve immettere sul mercato il suo pacchetto azionario privilegiando piccoli risparmiatori con il metodo di un tetto massimo di acquisto
2) L’amministrazione pubblica deve evitare di concentrare troppe azioni nelle mani di un grosso gruppo privato, soprattutto dopo l’ultimo referendum che ha chiaramente espresso la volonta’ popolare affinche’ servizi come l’acqua e i rifiuti rimangano sempre pubblici
3) è necessario adottare un regolamento che stabilisca le modalità del prestito, divieto di accumulo, soggetti privilegiati per accedervi: (dipendenti aziendali, abitanti della provincia di PU, ecc), modalità di distribuzione, scadenze delle obbligazioni con riconoscimenti d'interesse in base al tempo del prestito, individuazione di una banca per il contatto con i clienti e garanzia delle obbligazioni, limite massimo d'acquisto.
4) L'ente o l'azienda dovranno avviare le procedure che presumibilmente prevedono incarichi a professionisti, società di certificazione per valutazioni economiche sul progetto. L’associazione consumatori e utenti di Pesaro sta gia’ studiando come aprire la strada ad un’azionariato popolare, ritiene che sia giusto fissare dei paletti affinche non ci siano accumoli nei confronti di pochi soggetti, la cosa migliore è riuscire a spalmare le azioni di M.M.S. della provincia nelle mani di un migliaglio di cittadini, così da fare in modo che l'ente incassi i soldi ma senza rendere troppo forte hera all’interno di Marche Multi Servizi.

Inoltre è bene tenere presente che l’acquisto di azioni inerenti M.M.S. è sicuramente un ottimo investimento. I piani di azionariato diffuso consentono ai dipendenti di una società di acquistare – a un prezzo vantaggioso rispetto al valore di mercato – le azioni della società in cui lavorano o di sue controllate. In pratica, si tratta di una forma di retribuzione e incentivazione (sistemi di compensation) che le aziende utilizzano come strumento di fidelizzazione per i propri dipendenti, rendendoli partecipi del rischio d'impresa e, contemporaneamente, cercando di stimolarne l'impegno professionale e la produttività in modo da generare valore a beneficio di tutti.

In Italia l'azionariato diffuso non è così popolare come in altre parti d'Europa. I dati pubblicati nel 2011 nello studio promosso dall'European Federation of Employee Share Ownership (la Federazione europea dell'azionariato dei dipendenti), posizionano infatti il nostro Paese nelle parti inferiori della speciale classifica degli stati europei ad alta concentrazione di azioni diffuse tra i lavoratori, assieme a Spagna, Portogallo e Grecia. La graduatoria è guidata dai Paesi del nord (Finlandia, Norvegia e Svezia) oltre alle "solite" Inghilterra, Germania e Francia, dove accade di frequente che una cospicua parte delle azioni delle aziende sia detenuta dai dipendenti.


da Pino Longobardi
Seg.Prov. Ass. Consumatori Utenti Pesaro Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-10-2012 alle 12:17 sul giornale del 08 ottobre 2012 - 1966 letture

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