Stipulata in Prefettura intesa per la fruizione dei corsi di integrazione destinati agli immigrati

dott. Paolo De Biagi, Vice Prefetto Vicario 2' di lettura 01/04/2012 - È stato sottoscritto venerdì in Prefettura un accordo finalizzato ad organizzare le sessioni di formazione civica rivolte ai cittadini stranieri, di età superiore ai 16 anni, che fanno ingresso per la prima volta nel nostro Paese per rimanervi oltre un anno.

A partire dal corrente mese di marzo, infatti, gli stranieri all’atto del primo ingresso in Italia devono sottoscrivere un “Accordo di Integrazione” previsto dal D.P.R. 179/2011, che è diretto a favorire il migliore inserimento degli stessi nel tessuto sociale nazionale e che si articola nella concessione di una serie di crediti che gli stranieri possono acquisire partecipando a varie iniziative o svolgendo determinate attività (es. partecipazione a corsi di formazione linguistica e culturale, iscrizione al servizio sanitario nazionale, assunzione in locazione di un alloggio ecc.).

Dopo due anni lo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura verifica l’avvenuto adempimento dell’accordo con il raggiungimento di una determinata soglia di crediti; nel caso in cui tale soglia non venga raggiunta, lo straniero si vedrà revocato il permesso di soggiorno. Nell’ambito di questo articolato percorso, il primo passaggio obbligato, da effettuarsi entro 90 giorni dall’ingresso in Italia, è costituito, appunto, dalla somministrazione di attività di formazione civica, consistente nella visione di alcuni filmati, nelle rispettive lingue di appartenenza, che illustrano i capisaldi della vita civile nel nostro Paese.

Per organizzare tale attività è stata, quindi, firmata l’intesa da Prefettura, Questura, Provincia, Direzione Provinciale del Lavoro, Ufficio Scolastico Provinciale, Comune di Pesaro, Urbino e Fano, Ambiti Territoriali Sociali, Organizzazioni Sindacali e Volontariato. Con tale intesa sono state individuate complessivamente dieci sedi nella provincia, messe a disposizione dal Centro per l’Impiego e dall’Ufficio Scolastico Provinciale per la proiezione dei filmati; la Prefettura provvederà ad avviare all’attività formativa gli stranieri, accorpandoli per etnie, mentre i Comuni, gli Ambiti Territoriali, le organizzazioni sindacali e il volontariato metteranno a disposizione il necessario personale di assistenza. Attraverso tale impegno di rete si favorirà, pertanto, il primo approccio dello straniero al nostro territorio e ai diritti e doveri che tale inserimento comporta.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-04-2012 alle 22:41 sul giornale del 02 aprile 2012 - 1017 letture

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