Gradara: 'Le Regioni del Teatro', programma di sabato

Arlecchino Teatro ricerche di Mario Gallo 2' di lettura 05/08/2011 -

Il comico intelligente e poetico è l’elemento chiave che animerà sabato 6 la settima giornata del Festival “Le Regioni del Teatro” dedicato a formazione e spettacolo della Commedia dell’Arte, che ha luogo in questi giorni nel suggestivo borgo medioevale di Gradara sotto la direzione artistica del Carro dei Comici di Pesaro.



Dopo alcuni appuntamenti performativi di improvvisazione durante la mattina e il pomeriggio, curati dal M° Carlo Boso all’interno dell’Atelier Internazionale della Maschera Teatrale, in serata sono due gli spettacoli in programma: il primo, alle ore 18.30 presso il Teatro Comunale della cittadina, è “LE NOZZE DI ARLECCHINO” del Teatro ricerche di Mario Gallo, spettacolo di Commedia dell’Arte d’Innovazione.

La storia a due parte dalla tradizione per ricomporre l’analisi ironica del rapporto di “coppia”, inteso non solo come gioco delle maschere demoniache, ma anche come conflitto interno alla coppia uomo – donna: in esso gli opposti, le attrazioni, le distensioni, le malizie e le sporcizie generano la lite atavica e inevitabile per la sopravvivenza delle due individualità, e l’osmosi dei linguaggi che interagiscono sulla scena (dal Mimo al Clown, alla Commedia dell’Arte), tra silenzio e rumore, determinano la ricerca e la sperimentazione continua, da parte della Compagnia, di quelle forme e di quei contenuti che più di altri sono consoni all’evoluzione e all’innovazione della Commedia dell’Arte “contemporanea”.

Il secondo spettacolo della giornata, in prima nazionale nel borgo medioevale di Gradara, in scena alle 21.30 in Piazza Rubini Vesin, sarà “ACQUA E FARINA, a cura di Francesco Gigliotti, pedagogo e regista di Laboratorio Compagnia Opera Prima di Latina, con la regia delle sue allieve Agnese Chiara D’Apuzzo e Tiziana Battisti.

Policenella e Coviello, due fra le maschere più rappresentative della Commedia dell’Arte di area meridionale, professandosi ambasciatori dell'arte, ma in realtà mostrandosi per quello che realmente sono, due poveri commedianti affamati di fame e di fama, attraverso una serie di lazzi e storie divertenti riescono a far rivivere ai bambini e ai ragazzi la magia della costruzione e della messa in scena di un storia attraverso l'arte dell'improvvisazione. Viaggiando su un treno "fantastico", i due giungono nella stazione delle varie città per rappresentare una favola di tradizione popolare, usando un improbabile teatrino di burattini. Ma Policenella, stanco dell'atteggiamento pigro e indolente di quello scansafatiche del suo compare Coviello, decide di tirargli un brutto scherzo: si mette d'accordo con i suoi burattini, che non si presenteranno quando sarà il momento di recitare la loro parte, e Coviello dovrà trovare una serie di stratagemmi per risolvere i buchi di scena.

Info: info@carrodeicomici.it






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-08-2011 alle 11:07 sul giornale del 06 agosto 2011 - 1180 letture

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