Arcigay: plauso alla proposta di istituire un registro delle unioni di fatto

carro inneggiante all’amore universale e ai diritti civili della Maestra carrista fanese Chiara Perugini 13/02/2010 - \"Apprendiamo da fonti giornalistiche dell\'intenzione del consigliere \"grillino\" Mirko Ballerini di proporre al Consiglio Comunale di Pesaro l\'istituzione di un Registro delle Unioni di Fatto su sollecitazione della componente femminile locale del movimento che idealmente fa capo a Beppe Grillo\".

Come Arcigay non possiamo non plaudire a questa iniziativa, soprattutto in un momento in cui ci si avvia alle Regionali con un PD \"sbilanciatissimo\" verso l\'UdC, partito tradizionalmente contrario in maniera feroce al riconoscimento giuridico e sociale di qualsivoglia unione costituita al di fuori dell\'istituto matrimoniale classico. E non possiamo non apprezzare l\'intento parificatore con le coppie gay verso le quali si ammette (finalmente!) che c\'è una discriminazione specifica e voluta rispetto alle altre unioni eterosessuali, in palese contrasto con gli artt. 2 e 3 della nostra Costituzione ma anche dello stesso art. 29, visto che nessuno vuol sminuire o, peggio, discriminare la famiglia eterosessuale fondata sul matrimonio!



Detto questo, però, non possiamo non rimarcare alcuni limiti di questa iniziativa:

1. Si tratta di una azione estemporanea: Arcigay combatte da anni, 365 giorni all\'anno e non solo in periodi elettorali, la sua battaglia per il riconoscimento delle Unioni Civili e ora anche del matrimonio gay.

2. A riprova di quanto affermiamo, rileviamo che a qualche km di distanza, nella città di Fano, la “Lista a 5 stelle” ha sostenuto un personaggio, l\'ex candidato sindaco Carlo De Marchi, che non ha mai nascosto le sue \"simpatie\" cattolico-vaticane prendendo sempre accuratamente le distanze da iniziative volte a riconoscere ogni tipo di diritto in capo a persone o coppie diverse da quelle eterosessuali. Tacendo poi, per amor patrio, sulla sua concezione di \"laicità\" che somiglia tanto a quella suggerita dalle gerarchie ecclesiastiche attuali e dai loro numerosi seguaci bipartisan tra il personale politico italiano...

3. La battaglia per l\'approvazione dei Registri delle Unioni di Fatto, ancorché validissima sul piano simbolico, non può prescindere da una forte pressione sul Parlamento e sul Governo Nazionale affinché ai Registri corrisponda una legislazione coerente in grado di renderli efficaci sul piano pratico. Senza questo supporto il rischio è che diventino involontario strumento per ulteriori discriminazioni, dato che le coppie si metterebbero in luce senza ricevere pari diritti in cambio!


Più che pensare ai Registri, sarebbe interessante appoggiare le battaglie per il riconoscimento del matrimonio gay, cosa che può partire dai Comuni, come dimostrano i ricorsi presentati alla Corte Costituzionale grazie all\'azione di coppie coraggiose che, assistite dagli avvocati della rete Lenford, hanno trascinato in tribunale i Comuni di residenza dai quali si sono viste negare la loro richiesta di matrimonio o il riconoscimento di matrimoni regolarmente contratti in Paesi dell\'Unione Europea dove questo è possibile.



Veniamo al corrente anche di un altro segnale di sensibilizzazione “dal basso” a questa tematica, la ripetuta sfilata, presso il Carnevale di Fano, di un bel carro inneggiante all’amore universale e ai diritti civili, della Maestra carrista fanese Chiara Perugini, intitolato “Dico, non dico... e allora dico!”, riferito alla tormentata e debole proposta di legge sulle unioni di fatto proposta e poi saltata nella XV Legislatura.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-02-2010 alle 17:10 sul giornale del 15 febbraio 2010 - 1338 letture

In questo articolo si parla di attualità, pesaro, Arcigay Agorà Pesaro


\"prendendo sempre accuratamente le distanze da iniziative volte a riconoscere ogni tipo di diritto in capo a persone o coppie diverse da quelle eterosessuali. Tacendo poi, per amor patrio, sulla sua concezione di \"laicità\" che somiglia tanto a quella suggerita dalle gerarchie ecclesiastiche attuali e dai loro numerosi seguaci bipartisan tra il personale politico italiano...\": potreste citare luogo, data, scritti o interventi coi quali Carlo De marchi ha espresso quanto dite qui sopra? Purtroppo siete vittime dei soliti pregiudizi ideologici.