Novafeltria: apre la terza stagione culturale firmata Gruppo Sip

polite sleeper| 13/10/2009 - Contro tutte le probabilità economiche e alla faccia della crisi globale, apre la terza stagione culturale firmata Gruppo Sip. Essendo il terzo anno, superate quindi la sorpresa del primo ciclo e la diffidenza da minestra riscaldata del secondo, l’associazione ha deciso di allargare il proprio raggio d’azione, andando a pescare talento low-cost in realtà che, normalmente, ben poco avrebbero a che fare con l’alta valle del Marecchia.

Questa volta, eccezionalmente ed unicamente per la serata inaugurale, sbarcano a Novafeltria i Polite Sleeper, band newyorkese nel pieno di un tour europeo che li ha visti incrociar le chitarre sui palcoscenici ben più quotati di Monaco e Praga.

Sotto le mentite spoglie di un trio acustico si cela un groviglio post-folk proveniente dalla east coast americana, in equilibrio instabile tra un passato funk e un presente sussurrato di minimale introspezione. Già conosciuti attraverso il precedente “Seens” e visti live in compagnia dei Parenthetical Girls, i Polite Sleeper riescono di nuovo a convincere con la nuova uscita discografica, “Lake Effect”, in favore di un lo-fi schietto e convincente, spesso folk-punk old style, eppure abile a creare spazio per ballate sorprendentemente sensibili ed emozionali. Non è certo una novità sentire gruppi che mischiano l’attitudine punk e lo-fi con il folk cantautorale, ma era dai tempi dei primi Bright Eyes che non ne sentiva di fatto così bene, il tutto in forma acustica.

Il progetto Polite Sleeper nasce nel 2007 quando due dei quattro componenti di The Yellow Press (una band tra hardcore e punk in attività dal 2002 al 2005), lasciata la California, si stabiliscono a Brooklyn. Dopo l’ingresso di un terzo membro, e la conseguente aggiunta del piano alla chitarra acustica e alla batteria, vengono prodotti dapprima un EP di cinque canzoni nel 2007 ed un LP intitolato “Seens” l’anno successivo. Nel frattempo, la band fa da supporto di band più rinomate nel panorama indie, come Parenthetical Girls, Wavves e White Rabbits, in una serie di tour negli Stati Uniti e in Europa. Il loro primo album, Seens, nuoce gravemente alla salute di persone nervose e di quelle che vogliono rilassarsi. Un mix di musica e canto ruvido, stridente e povero che lascia il segno. L\'irruenza del primo brano lascia appena il tempo di un accordo frettoloso. Quello che si pone alle nostre orecchie è uno scheletro melodico costituito da pianoforte, banjo e pedal steel. La voce è un trauma. Nel 2009 viene pubblicato questo “Lake Effect”, caratterizzato da un folk-rock emozionale un po’ sghembo, eseguito in stile vagamente lo-fi.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-10-2009 alle 11:38 sul giornale del 14 ottobre 2009 - 1102 letture

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