ENPA, Lupus in Fabula e OIPA: uccidere le nutrie non è la soluzione del problema

04/10/2009 - Con la presente le associazioni ENPA, Lupus in Fabula e OIPA desiderano aggiungere il loro contributo alla questione delle nutrie presenti all’interno dell’Area Naturalistica del Parco Miralfiore di Pesaro e cercare di fare chiarezza sulla propria posizione e sul progetto da esse elaborato e che tra pochi giorni verrà proposto alle amministrazioni locali.

Desideriamo innanzitutto puntualizzare che siamo perfettamente consapevoli del problema rappresentato da questi animali che, nel nostro ecosistema, hanno pochi predatori e trovano condizioni climatiche e ambientali molto favorevoli per la loro riproduzione. Siamo inoltre coscienti del fatto che la presenza di questi animali all’interno del Parco Miralfiore crei una situazione davvero insostenibile, con una presenza di un numero molto elevato di animali in un’area di dimensioni relativamente limitate, le cui risorse alimentari vengono progressivamente esaurite dagli stessi.



Vorremmo tuttavia sottolineare che le nutrie non sono i soli animali “dannosi” presenti all’interno del Parco Miralfiore: abbiamo infatti rilevato una massiccia presenza (in numero di gran lunga superiore a quello delle nutrie) di tartarughe acquatiche della specie Trachemys scripta, che si nutrono anche di uova di anfibi, di uccelli e di pesci, e possono attaccare anche i piccoli uccelli. A nostro avviso, questi animali contribuiscono fortemente alla riduzione delle nascite di uccelli (anatre ecc.) anfibi e altri animali all’interno del parco.



La situazione del Parco Miralfiore è molto diversa da quella presente in altri territori come quello della Val Padana e del delta del Po a cui viene fatto riferimento ogni volta che si parla di nutrie. Riteniamo che è praticamente impossibile, con le risorse attualmente messe a disposizione da Province e/o Comuni, applicare il metodo del contenimento mediante sterilizzazione delle femmine, come previsto nel nostro progetto. In aree molto vaste e non circoscritte o circoscrivibili. La zona del Parco Miralfiore è un’area relativamente piccola e ben circoscritta e con un piccolo sforzo economico da parte delle Amministrazioni sarebbe pertanto possibile, e quindi doveroso, riuscire a salvare questi animali, preservando al contempo l’Area Naturalistica e il suo ecosistema nel lungo termine.



Il nostro progetto non prevede la sola sterilizzazione delle nutrie e il loro riposizionamento all’interno del parco (in un’area precedentemente recintata all’interno della stessa area naturalistica). Riteniamo infatti che, prima di poter mettere in atto qualsiasi azione finalizzata al contenimento di questi animali, cruenta o incruenta che sia, sia fondamentale fare in modo di impedire il futuro accesso delle nutrie dal fiume Foglia, creando una recinzione “antinutrie” sul lato dell’Area Naturalistica rivolto verso il fiume Foglia.



Tutte queste operazioni (cattura, gestione durante la degenza e successiva liberazione) saranno effettuate dai volontari delle Associazioni promotrici del progetto, quindi non andranno a “pesare” su Provincia o Comune. Detto questo, non abbiamo la presunzione di affermare che il nostro progetto sia “perfetto”, contiene sicuramente degli elementi migliorabili (e vorremmo sottolineare che siamo apertissimi a qualsiasi tipo di suggerimento o proposta costruttiva da parte di tutti), riteniamo però che, al momento, sia una buona soluzione che riesce a conciliare egregiamente le esigenze di salvaguardia del parco e quelle etiche di protezione di questi animali. Riteniamo infatti che l’aspetto etico della questione non debba essere trascurato e non sia da mettere in secondo piano: l’alternativa al nostro progetto (che, lo sottolineiamo, è l’unico progetto organico finora proposto per cercare di risolvere definitivamente questo problema) è l’uccisione inutile di circa 40 animali, che NON rappresenta la soluzione del problema del Parco Miralfiore.



Riteniamo che sia doveroso, in un paese civile, cercare ove possibile (come in questo caso) soluzioni alternative a quelle cruente, a prescindere dal fatto che l’abbattimento sia la pratica attualmente accettata come standard. In tal senso, vorremmo citare una tra le primissime iniziative in tal senso, avviate dal comune di Buccinasco (MI), che prevede la sterilizzazione delle nutrie presenti sul territorio comunale. Concludendo, chiediamo a tutti di leggere il nostro progetto integrale, che diffonderemo al più presto, e poi di giudicarlo, senza pregiudizi o preconcetti, che ci allontanano soltanto dalla soluzione del problema. Per approfondimenti si può visionare il sito http://sites.google.com/site/progettonutrie/


Le Sezioni e Delegazioni locali di ENPA, Lupus In Fabula e OIPA






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-10-2009 alle 17:13 sul giornale del 05 ottobre 2009 - 2886 letture

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