Pesaro specchio della crisi, in tv su Ballarò

24/09/2009 - Lo stato di difficoltà in cui si trovano da alcuni mesi molte aziende della provincia di Pesaro e Urbino ed i difficili rapporti con le banche è diventato un fatto di rilevanza nazionale.

Da distretto tra i più virtuosi in Italia, fiore all’occhiello di una regione tra le più operose e dinamiche, tanto da essere indicato come modello, ad insospettabile specchio di un Paese in affanno. Imprese più o meno grandi costrette a ristrutturazioni mai viste prima, ricorsi massicci alla cassa integrazione, licenziamenti, fallimenti e rapporti difficilissimi con gli istituti di credito. Di fronte ad una giusta e doverosa attenzione rispetto allo stato di difficoltà in cui versano alcuni marchi di primo piano dell’economia provinciale, ci sono però tante piccole e piccolissime aziende che - nel silenzio generale - hanno già chiuso o stanno chiudendo i battenti.

Di quella Pesaro operosa che non c’è più, e di quella che lotta ogni giorno per sopravvivere, si è occupata la parte finale di Ballarò di ieri sera. Il programma condotto da Giovanni Floris ha trasmesso un servizio sulla nostra provincia con immagini della zona di Sant’Angelo in Vado e di Calcinelli. Tante carrellate su quei territori con riprese a capannoni chiusi o con apposti cartelli ai cancelli con scritto affittasi. Ed uno dei temi del servizio sulla crisi ha riguardato il difficile rapporto tra banche e piccole imprese. Per questo Ballarò ascolterà il parere di Camilla Fabbri, segretario della CNA di Pesaro e Urbino che proprio sul tema delle difficoltà nell’erogazione di finanziamenti e mutui ad artigiani e commercianti, ha da tempo lanciato un allarme indicando quella del credito alle piccole imprese come una vera e propria emergenza.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-09-2009 alle 12:55 sul giornale del 24 settembre 2009 - 1012 letture

In questo articolo si parla di attualità, economia, CNA Pesaro, crisi economica





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