Influenza suina: basta falsi allarmismi

giancarlo parasecoli 16/09/2009 - Sono intervenuti ieri, martedì 15 settembre, nella sala del consiglio comunale di Pesaro a spiegare la situazione dell’epidemia di influenza suina H1/N1 l’assessore comunale alla sanità Giancarlo Parasecoli, il direttore generale dell’azienda ospedaliera San Salvatore Gabriele Rinaldi, il direttore della Zona territoriale n. 1 Gianni Genga e la direttrice del Servizio Igiene e Sanità Pubblica ASUR per la stessa zona, la dott.ssa Anna Rita Pelliccioni.

Il consiglio più efficace è uno solo: evitare panico e falsi allarmismi. L’influenza c’è e il contagio si sparge velocemente, è vero, ma i sintomi non sono letali e sono molto simili a quelli di una normale influenza stagionale. Il virus H1/N1 responsabile dell’influenza suina che, partita dal Messico, è arrivata anche in Italia, ha acquisito la capacità di trasmettersi anche agli uomini ed ha aumentato la frequenza del contagio, ma “in realtà”, spiega Enzo Petrelli, responsabile del reparto malattie infettive del San Salvatore, “esiste dagli anni cinquanta, colpisce i maiali e da essa si guarisce in dieci giorni”.


L’“originalità” dell’H1/N1 è dovuta semplicemente alla combinazione del virus presente nei maiali con quelli che colpiscono uccelli e uomini: è stato questo processo a renderne possibile la trasmissione da animale ad uomo (solitamente improbabile) e più rapida quella da uomo a uomo. I sintomi sono gli stessi di un’influenza stagionale (febbre alta, mal di gola, difficoltà respiratorie e male alle ossa) e le regole per evitare il contagio sono quelle di routine, ossia igiene, pulizia ed uso di materiali sterili (ad esempio fazzoletti usa e getta). In caso di sospetto contagio è preferibile poi allertare il medico curante piuttosto che correre al pronto soccorso; “i casi di influenza suina accertati nella zona di Pesaro sono solo tre”, assicura Petrelli, “e nessuno di loro ha presentato complicazioni”.


Come ha ricordato anche l’assessore Parasecoli, infatti, i casi più gravi in Italia sono stati quelli in cui i pazienti che hanno contratto il virus presentavano già disturbi gravi e spesso proprio relativi all’apparato respiratorio. Sono tuttora in circolazione due tipi di influenza, quella stagionale e quella suina, per cui saranno predisposte due diverse vaccinazioni: quella contro i normali virus stagionali partirà all’inizio di ottobre, mentre quella contro l’influenza endemica partirà a fine ottobre per protrarsi fino a Novembre. La prima settimana di novembre, inoltre, saranno vaccinati anche tutti i membri del personale sanitario della provincia di Pesaro.


La vaccinazione si consiglia soprattutto ai giovani dai 18 ai 25 anni, agli anziani al di sopra dei 65 anni e alle donne al terzo/quarto mese di gravidanza, queste, infatti, sono le fasce della popolazione che hanno mostrato un indice di contagio più elevato.








Questo è un articolo pubblicato il 16-09-2009 alle 19:40 sul giornale del 16 settembre 2009 - 1916 letture

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