Genio e \'Regolatezza\' mostra di Pietro Annigoni

29/08/2009 - Genio e “Regolatezza” è il titolo della mostra di opere varie, dal 1927 al 1985, di Pietro Annigoni, che sarà inaugurata lunedì 31 agosto alle ore 18,00 e si protrarrà fino all’11 settembre 2009 nella location della Chiesa della Maddalena, Via Zacconi – Pesaro (PU), dove sarà possibile accedere ogni giorno per visitarla dalle ore 17,00 alle ore 23,00.

La mostra curata da Gilberto Grilli è dedicata dallo stesso a Gabriele Mazzanti, l’ organizzazione è a cura di Gabriele Bonazza e il coordinamento è di Maurizio Nardini. L’evento è stato reso possibile grazie alla collaborazione del Comune di Pesaro, Assessorato alla Cultura, dei Musei Civici di Pesaro, di Fiam, e di Veronica Hit Radio. I ringraziamenti vanno a Benedetto Annigoni e Maria Ricciarda Annigoni.


Note biografiche di Pietro Annigoni


Pietro Annigoni nasce a Milano nel 1910, nel 1925 si trasferisce con la famiglia a Firenze, nel 1927 si iscrive all’Accademia di Belle Arti, seguendo i corsi di Felice Carena per la pittura, di Giuseppe Graziosi per la scultura e di Celestino Celestini per l’incisione. Nel 1936 espone con grande successo a Milano e comincia a viaggiare per l’Europa.


Nel 1937 si sposa con Anna Giuseppa Maggini, dalla quale ha due figli. Nel 1947, insieme ad altri artisti, firma il “Manifesto dei Pittori Moderni della Realtà” con il quale gli stessi si pongono in conflitto con l’arte astratta e le varie correnti informali di quegli anni. Dal 1949 il suo successo comincia a diventare di portata mondiale. Espone in importanti gallerie in tutto il mondo. Nel 1969 rimane vedovo.


Continuano i suoi viaggi alla ricerca di emozioni, culture, paesaggi sempre diversi che egli coglie con eccezionale capacità di sintesi nei suoi schizzi e disegni, non meno che nelle righe del suo “Diario”, ove emergono le sue particolari doti di scrittore. Hanno posato per lui i personaggi più famosi dello scorso secolo.


Le sue opere sono esposte nei più importanti musei del mondo. I suoi affreschi, in gran parte ispirati a soggetti sacri, ripropongono in chiave moderna la grande tradizione rinascimentale. Pietro Annigoni si è spento a Firenze nel 1988.



ice Gilberto Grilli di Pietro Annigoni: \"C\'era una volta un grande pittore, capace, secondo Berenson e De Chirico, di stare alla pari con i tre più grandi del Rinascimento. Questo genio, però, è stato nostro contemporaneo. Così vicino a noi che non siamo riusciti a vederlo.


Di lui scopriamo solo l\'aspetto tecnico, la mostruosa abilità esecutiva, presi come siamo a giustificare la follia e l\'arroganza dell\'arte astratta e concettuale, delle troppe avanguardie, degli ismi che si ripetono fino alla noia come nel gioco degli specchi.....\" Aggiunge Mauro Mazziero: \"Il talento di Pietro Annigoni nel ritrarre uomini e cose si è fatto notare molto presto, il suo inconfondibile tratteggio descrive i paesaggi visti durante le sue escursioni e giunge alla materializzazione vsiva del tessuto connettivo dei ritratti.


Una perizia che non è mai pedante virtuosismo, ma tutta al servizio dei soggetti che rappresenta , mantenendo anche nelle opere più dettagliate una freschezza di tocco che non riproduce mai l\'effetto tempo bloccato proprio dalla fotografia.....\"








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-08-2009 alle 15:55 sul giornale del 29 agosto 2009 - 1676 letture

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