Piobbico: anniversario della scomparsa di Telesforo Iacobelli

Telesforo Iacobelli 23/08/2009 - Ricordiamo la scomparsa, avvenuta il 21 agosto 2006, di Teleforo Iacobelli, detto Lelè, che fu Consigliere del Coordinamento Regionale delle Confraternite e Sodalizi delle Marche e Priore della Venerabile Compagnia del Santissimo Sacramento di Piobbico.

Instancabile animatore della comunità non solo locale e regionale, ma anche nazionale e internazionale, tante volte lo abbiamo visto in trasmissioni televisive nazionali e internazionali nella qualifica per la quale era universalmente conosciuto, quella di vulcanico Presidente del Club Mondiale dei Brutti, forte di oltre 30.000 iscritti in tutti i continenti.



Circondato dalla stima di personalità della società civile, della politica, della cultura e dello spettacolo, era unanimemente apprezzato. Aveva un grande cuore e una grande anima: sapeva alternare le sfavillanti luci della ribalta internazionale ai momenti di intima riflessione solitaria e di dedizione pubblica e totale alla cause migliori, grande amico di cardinali di Santa Romana Chiesa e di umili missionari nel Terzo Mondo, oltre che di attori e attrici e personaggi noti e famosi. In tanti lo cercavano per capirne l’intimo senso di una sua geniale filosofia, per la quale mai si stancava di ripetere il motto “La bruttezza è una virtù, la bellezza è schiavitù” che aveva coniato per il Club Mondiale dei Brutti e che illustrava volentieri, durante le interviste televisive, per spiegare il perché di quella singolare associazione che travalicava gli oceani e i continenti. Ma subito dopo si occupava anche del sostegno morale ed economico ai missionari del terzo mondo e dell’organizzazione della vita interna della sua Confraternita, che chiamava “Compagnia” con termine antico e diffuso nell’urbinate, dove lui aveva organizzato il Raduno Regionale marchigiano dell’anno 2000 presso il Santuario di Santa Maria in Val D’Abisso in Piobbico (PU).



Nel “ricordino” in morte, da cui abbiamo tratto la fotografia di Lelè, è scritto:


Non piangete la mia perdita, sentitemi vicino e amatemi sempre.

“Non si perdono mai coloro che amiamo, perché possiamo amarli in Colui che non si può perdere”

S. Agostino






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-08-2009 alle 18:24 sul giornale del 24 agosto 2009 - 6524 letture

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