Rof: un festival a prova di crisi

21/08/2009 - Si è chiusa ieri, giovedì 20 agosto, la trentesima edizione del Rossini Opera Festival che, in un anno di crisi che ha messo in difficoltà soprattutto il settore della cultura e degli spettacoli, ha riconfermato nuovamente la propria forza ed unicità, senza, nonostante i tagli economici, peccare di stile.

Il Rof 2009 ha dovuto stringere la cinghia in un periodo tutt’altro che roseo per l’economia italiana: partito con tagli di personale,di fondi e di serate (tre giorni in meno ed una replica tolta per ogni spettacolo) il festival ha chiuso con risultati sorprendenti, tra cui un incasso di poco superiore a quello del 2008 (quasi 900.000 euro) e un picco di presenze nella giornata di Ferragosto, che minacciava di allontanare i turisti dal teatro Rossini.


Il ROF è uno dei pochi festival italiani che vanta un pubblico affezionato e continuativo, abitué per la maggioranza stranieri, provenienti da paesi come Spagna, Francia, Cina, Russia, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, che continuano ad aumentare, tanto che la loro presenza negli ultimi anni è quasi raddoppiata. Grande spazio è stato dato anche dalla stampa italiana, Radio Tre in primis con la diretta degli spettacoli, e da quella internazionale (complessivamente 135 testate hanno parlato del ROF), che da molti anni riserva sempre un vasto spazio al festival pesarese, posto quasi sullo stesso piano di quello di Verona.


“Un diamante incastonato in un gioiello”, l’ha definito Gloriana Gambini, assessore alla cultura, presente all’incontro conclusivo del festival tenutosi ieri presso il Teatro Rossini, “un gioiello da rendere sempre più bello”, ha poi aggiunto, “anche con la collaborazione degli enti locali”.


Visibilmente soddisfatto il sovrintendente Gianfranco Mariotti che, dopo aver esordito con un emblematico “ce la siamo cavata anche quest’anno”, è passato a raccontare il ROF 2009, ringraziando tutto lo staff tecnico e musicale per l’ottimo lavoro svolto e per la passione che continua ad animare tutti gli “amici del ROF”. Mariotti ha anche commentato quella “mutazione genetica” che ha interessato il pubblico del festival e l’incremento di spettatori stranieri di un numero così elevato “come non accade in nessun altra parte d’Italia”.


Durante l’incontro conferito anche un premio speciale, una mezzobusto raffigurante il grande musicista pesarese Gioacchino Rossini, a Paola Tittarelli, presidente del Rof impegnata da anni a garantire la migliore “performance” ed accoglienza possibile a tutto il pubblico ‘roffiniano’. La presidente, commossa dal gesto, ha ringraziato tutti per il proprio contributo e ha rinnovato l’appuntamento al ROF 2010 per cui già si prevedono nuove produzioni importanti: “Sigismondo” affidato a Damiano Micheletto e “Demetrio e Polibio” a cura dell’esordiente artista Davide Livermore.








Questo è un articolo pubblicato il 21-08-2009 alle 14:28 sul giornale del 21 agosto 2009 - 1287 letture

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