Ance: i costruttori pesaresi in assemblea parlano di crisi

edlizia 30/07/2009 - Il presidente Roscini: “Far partire subito i sostegni alle imprese”.

L’andamento del settore edile è stato al centro della discussione che ha animato l’assemblea dei Costruttori Edili aderenti a Confindustria Pesaro Urbino. Dal 2007 è in atto una importante flessione, che nel 2009 si sta acuendo pericolosamente tanto da far prevedere entro l’anno una significativa riduzione del numero delle imprese ed il conseguente forte aumento del tasso di disoccupazione. La Cassa Edile locale segnala che le ore lavorate nel mese di aprile 2009 rispetto ad aprile 2008 hanno subito una diminuzione del 19,37% e del 18% quelle di maggio 2009 rispetto a maggio 2008.



Gli investimenti in costruzioni previsti nel 2009 hanno subito una calo del 10.9%, le ristrutturazioni edilizie del 4,6% nelle Marche e del 13,4% nella nostra provincia, mentre l’avvio di interventi di miglioramento del patrimonio edilizio esistente rappresenterebbe un sostegno all’attività di tutte le piccole imprese. Infatti, è da rimarcare che le abitazioni costruite prima dell’entrata in vigore della legge sismica (anno 1982) sono state 206.044, mentre quelle costruite successivamente 74.959 e sono ben 48.759 le abitazioni sulle quali non è mai stato fatto nessun intervento. Ancora più preoccupante lo stato di degrado di tutti gli edifici scolastici dove i nostri ragazzi passano molte ore della giornata. La ripresa del mercato è legata anche all’attività degli istituti di credito: nelle Marche la concessione di nuovi mutui per edilizia abitativa negli anni 2008/2007 ha subito un calo del 32,7% a fronte di un calo medio italiano dell’8.7% e l’entrata in vigore di ‘Basilea 2’ è stata penalizzante per il settore. Da una indagine risulta, infatti, che il 48% delle imprese edili della nostra provincia ritiene che le banche non abbiano il know-how necessario per la valutazione tecnica dei progetti da finanziare.



Nel settore opere pubbliche si è registrato un decremento dell’8,5% del numero di appalti per i quali vi è stato invece un aumento degli importi a base di gara. L’affidamento degli appalti fino a 500.000 euro che, con l’entrata in vigore della L.201/2008, avviene mediante procedura negoziata, senza pubblicazione di bando, da gennaio ad aprile 2009 ha registrato una caduta del 51% nei numeri e del 60% negli importi, che però le nostre amministrazioni tendono a non applicare. Per favorire la tenuta del sistema edile la Regione deve approvare in tempi stretti il Piano Casa 2, perché è una legge che risponde ad una logica di sostegno economico e perderà efficacia se sarà operativa a primavera 2010. I comuni e le provincie devono applicare le procedure di semplificazione, già previste per legge, nell’esperimento delle gare di appalto fino a 500.000 euro, che rappresentano la stragrande maggioranza dei lavori appaltati nella nostra regione.



Per dare un piccolo segnale al sistema provinciale delle costruzioni, inoltre, abbiamo ideato un “Concorso di idee”, riservato ad ingegneri ed architetti residenti nella nostra provincia, per la progettazione di un Centro Servizi, che possa essere utile alle nostre imprese e che nascerà presso l’attuale sede della Scuola edile in via Toscana. Il bando è una iniziativa comune della Cassa e della Scuola edile, del Comitato Paritetico Territoriale, sostenuto dall’Ance di Pesaro Urbino e dai sindacati.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-07-2009 alle 17:19 sul giornale del 30 luglio 2009 - 1103 letture

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