Colbordolo: il Consiglio comunale deve andare sul web

liberi per colbordolo 11/07/2009 - Visti i programmi elettorali delle liste in competizione alle ultime elezioni comunali, sembra essere obiettivo condiviso quello di promuovere una sempre maggior partecipazione e attenzione della cittadinanza verso il funzionamento della macchina amministrativa comunale e le politiche di governo del territorio.

E’ fondamentale quindi, anche in virtù del mandato elettorale che la Giunta e tutti i Consiglieri comunali hanno ricevuto dai propri concittadini, accrescere la comunicazione e la trasparenza di tutti gli atti pubblici comunali, a partire dai lavori dell’assemblea rappresentativa per eccellenza che è il Consiglio comunale.


E innegabile che la partecipazione di pubblico alle sedute di Consiglio sia stata sempre carente, vuoi per lo spazio limitato a disposizione nella sala vuoi anche per la sempre più preoccupante disaffezione della gente verso la politica.


Sempre più amministrazioni in Italia, anche le più piccole, hanno scelto quindi la strada della trasmissione audio/video dei lavori del Consiglio comunale valutando soluzioni diverse ma pari modo efficaci con il risultato di elevare il grado di conoscenza e di consapevolezza del cittadino, metterlo in condizioni di apprendere con tempestività e nel dettaglio l’evoluzione degli ordini del giorno discussi nell’assemblea consiliare e stimolarlo nel prendere coscienza delle scelte amministrative locali.


In merito alla registrazione/trasmissione audio‐video dei lavori del Consiglio comunale, sono però sorte nel tempo anche polemiche e perplessità, a livello generale, circa valutazioni sul rispetto della privacy dei consiglieri e delle condizioni di segretezza delle sedute in cui siano trattati dati sensibili.


La prima eccezione appare del tutto infondata anche a seguito dell’espressa valutazione del Garante della Privacy che nella sua Relazione annuale del 2003 (cap. 19 – Trasparenza dell’Attività Amministrativa) sottolineava l’assoluta legittimità delle riprese del Consiglio comunale a patto che, i componenti ne siano debitamente informati (escludendo quindi il rilascio di qualsivoglia autorizzazione).


Per quanto riguarda le condizioni di segretezza delle sedute e del trattamento dei dati sensibili, sarà invece sufficiente prevedere l’eventuale non trasmissione della seduta o, nel caso, una parziale interruzione nel sistema di ripresa.


L’impegno economico per l’installazione di sistemi di ripresa audio video e la successiva trasmissione via internet può naturalmente variare a seconda delle soluzioni adottate anche se, gli strumenti tecnico‐informatici e le piattaforme gratuite presenti sulla rete, consentono di ottenere risultati soddisfacenti a costi molto limitati.


da Gruppo Consiliare \'Liberi Per Colbordolo\'




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-07-2009 alle 17:28 sul giornale del 11 luglio 2009 - 937 letture

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