Pergola: la Provincia attacca Ancona, i Bronzi devono restare qui

bronzi pergola 30/06/2009 - “I bronzi dorati fanno parte dell’identità di Pergola. Ci batteremo fino in fondo, insieme al Comune, affinché restino nella loro sede naturale, come stabilito a suo tempo dal Ministero per i beni culturali, che aveva assegnato in via definitiva i bronzi a Pergola. Dispiace che il Comune e la Provincia di Ancona, sollevando una questione meramente formale, abbiamo rimesso in discussione la decisione del Ministero, confermata anche dal Consiglio di Stato”.

E’ quanto evidenzia l’assessore provinciale alle Politiche culturali e valorizzazione dei beni storici e artistici Davide Rossi.


“Quelle di Ancona - prosegue l’assessore - ci sembrano posizioni campanilistiche, soprattutto ora che nella cultura si va sempre più affermando l’idea di Museo diffuso, vale a dire opere disseminate sul territorio e non concentrate in un’unica sede. E’ una concezione vecchia quella che il Museo del capoluogo di regione, in questo caso il Museo archeologico di Ancona, debba contenere tutte le opere”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-06-2009 alle 13:29 sul giornale del 30 giugno 2009 - 795 letture

In questo articolo si parla di attualità, pesaro, Provincia di Pesaro ed Urbino, bronzi pergola


Paolo T.

Da maceratese, posso fare da giudice terzo? C\'è una ragione per cui credo che i bronzi debbano stare a Pergola, e tre per riportarli ad Ancona.<br />
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A Pergola i bronzi potrebbero stare perché il \"museo diffuso\" è la cifra ideale per una regione policentrica come le Marche. Si viene in visita alla regione non per il suo capoluogo, quanto per i suoi borghi sparsi tra le colline.<br />
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Ma le ragioni per restituire i bronzi ad Ancona sono comunque forti. La prima è che probabilmente il gruppo è finito a Cartoceto di Pergola per puro caso, seppelliti dopo un furto o per evitare il furto del materiale prezioso (con quest\'azione, comunque, devastandoli. Non si conoscono molte città nei dintorni in cui un\'opera monumentale potesse essere collocata, se non ad Ancona o a Fano. Di certo non in un vico periferico come Pergola.<br />
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La seconda ragione è che se i bronzi non vanno al Museo Archeologico Statale, anche altri centri marchigiano potranno richiedere la restituzione dei pezzi lì conservati, ma ritrovati in altre località. Potremmo a questo punto dire addio al museo. Bella la diffusione, ma la preziosità della raccolta anconetana è anche nella possibilità di leggere la storia in un solo luogo.<br />
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C\'è infine da dire che a Pergola i bronzi sono collocati al termine di un percorso museale irrilevante. Arredi ecclesiastici, qualche artista minore, e poi i bronzi. L\'ultima volta che ci sono stato (unico visitatore presente nel pomeriggio di una domenica di primavera) c\'era addirittura un obsoleto videoregistratore che dava un documentario ormai usurato. Da simbolo trionfale, insomma, i personaggi modellati nel bronzo sembrano vecchi dal passato glorioso, depositati in un modesto ospizio da parenti poco attenti.<br />
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Paolo<br />