Urbania: l\'autopsia chiarisce il giallo della donna trovata morta in casa

sanità 18/06/2009 - L\'autopsia eseguita sul corpo senza vita di Mariangela Licciardello chiarisce la dinamica dei fatti: l\'assassino le avrebbe tagliato la gola, cercando poi di soffocarla.

Leonardo Goffredi, il 50enne di Urbino, già noto alle forze dell\'ordine per diversi precedenti legati a droga e intemperanze, resta chiuso in carcere a Villa Fastiggi dopo la conferma al fermo del Gip Paolo Cigliola.


L\'uomo, fermato quale presunto assassino della 54enne trovata morta all\'interno del proprio appartamento di Urbania, avrebbe delle ecchimosi sul volto compatibili con una collutazione. Infatti, secondo gli accertamenti, la donna avrebbe cercato di opporsi al suo omicida in ogni modo. Ma senza riuscire a contrastare la furia incontenibile dell\'uomo.


Inutile anche il tentativo di barricarsi in camera, dopo aver colpito con un soprammobile il 50enne. Questo spiegherebbe anche la realtà apparsa davanti agli occhi dei militari intervenuti sul posto. La televisione accesa in sala e il corpo riverso in un lago di sangue sul letto. Mariangela Licciardello, che in quell\'asppartamento lavorava anche come prostituta, avrebbe aperto la porta al suo assassino, quale cliente, poi per un motivo ignoto il rifiuto che ha scaturito la tragedia.


Un colpo violento alla gola sferrato con un coltello a serramanico. Probabilmente, infine, l\'assassino prima di allontanarsi indisturbato a \'lavoro finito\' avrebbe cercato di impedire alla vittima di gridare, chiudendole naso e bocca con le mani.


I funerali della donna, dopo il nulla osta della magistratura alla sepoltura, dovrebbero tenersi a Fano, dove la donna viveva fino a poco tempo prima e dove vivono il figlio e l\'ex marito.






Questo è un articolo pubblicato il 18-06-2009 alle 18:37 sul giornale del 18 giugno 2009 - 1096 letture

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