Giornata mondiale della sclerosi multipla: anche la provincia aderisce

anna maria di pasquale 28/05/2009 - Sette giorni, dal 23 al 31 maggio, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della sclerosi multipla: una settimana dedicata a livello mondiale alla malattia che colpisce una persona nel mondo ogni quattro ore, di età compresa tra i 20 ed i 30 anni. Anche la provincia di Pesaro e Urbino aderisce all’iniziativa.

Il 27 maggio in 50 paesi del mondo è stato celebrato il World MS Day, il giorno dedicato alla sclerosi multipla promosso in Italia dall’AISM, associazione italiana sclerosi multipla, che è giunta lo scorso anno al suo quarantesimo anno di attività. Anna Maria di Pasquale, presidente della sezione AISM di Pesaro e Urbino, ha presentato ieri, mercoledì 27 maggio, alcuni punti salienti di quanto è stato fatto e quanto si farà nel territorio provinciale per sensibilizzare l’opinione pubblica.


“La SM ha un andamento anomalo ed anche il paziente subisce dei mutamenti che sono imprevedibili”, ha esordito Di Pasquale che ha poi aggiunto, citando il ”motto” dell’AISM, “con la sclerosi multipla non si muore, ma senza assistenza non si vive”. L’obiettivo dell’AISM non è solo la ricerca, che pure sta dando buoni frutti con la realizzazione di farmaci bloccanti per la SM, ma soprattutto l’assistenza dei malati di sclerosi multipla, assistenza fisica, motoria ed anche psicologica.


E’ in questi obiettivi che sono stati convogliati i 18 miliardi di euro raccolti nella provincia grazie ad eventi di piazza dal 1986 fino ad oggi. Dal 2006 inoltre, è partito un progetto promosso da AISM e ASU di assistenza a tutto tondo, fatta di fisioterapia e aiuto psicologico, dal titolo “Convivenza”che mira non solo a controllare i sintomi fisici della malattia, ma soprattutto il malessere che ne deriva, ossia i disagi connessi alla sclerosi multipla. Teatro, training autogeno, laboratori artistici e incontri per combattere il disagio sociale ed individuale dei malati di SM, per arginare la depressione e l’ansia e, contestualmente, fornire un aiuto in più al malato per aiutarlo appunto a convivere nella maniera migliore con la malattia.


“Quando abbiamo iniziato non avevamo né sedi, né fondi ” ha raccontato Dorotea Ricci, fisioterapista responsabile del progetto “Convivenza”, “ma poi abbiamo pensato che anche per la sclerosi multipla è così: non sai dove vai o come finisce”.


Il progetto, che sarà presentato e descritto anche all’Hotel Alexander nel corso del convegno scientifico sulla SM di venerdì 29 maggio, ha poi trovato finanziamenti grazie all’AISM, ASU, CSV e continua a crescere soprattutto grazie al grande numero di volontari che partecipano attivamente a progetti come questo, fuori dal proprio lavoro, quindi senza retribuzione e che costituiscono la vera forza delle associazioni a sostegno dei malati di sclerosi multipla.








Questo è un articolo pubblicato il 28-05-2009 alle 14:40 sul giornale del 28 maggio 2009 - 1231 letture

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