Ucchielli: il futuro in Europa ha salde radici nelle Marche

Palmiro Ucchielli 30/04/2009 - \"Rendere le Marche più forti in Europa\", è questo lo slogan di Palmiro Ucchielli per la corsa alle elezioni del Parlamento Europeo del 6 e 7 giugno, un candidato che si dichiara profondamente in contatto con il territorio marchigiano e con la Provincia che ha rappresentato per molti anni e che si appresta a lasciare.

\"Un lavoro importante\" e \"un\'opportunità straordinaria\" è così che vede l\'Europa Ucchielli e, sicuro degli insegnamenti ricevuti da anni di governo locale e territoriale, si mostra convinto di saper fare un buon lavoro anche in Europa, come reputa di averlo fatto nel territorio marchigiano.

Come tutti i parlamentari europei, tuttavia, anche Ucchielli corre il rischio di contrarre la “sindrome dei politici paracadutati”, la tendenza dei parlamentari europei eletti in Italia a sparire dalle scene fino alla fine del mandato,com’è stata definita da Ricci. Il suo operato, per quanto efficace possa essere, corre il rischio di perdersi per la strada tra l’Europa e le Marche, ma Ucchielli non si demoralizza e nei cittadini che l’hanno conosciuto individua l’antidoto giusto: “i cittadini che mi conoscono sanno che ci sono e che ci sarò sempre”, affermando poi con certezza di non essere un “paracadutato”.

Il presidente della Provincia sembra essere il candidato più sicuro, per lo meno di sé stesso ed anche lui ritiene di essere “il candidato che ha più chance” ed anche nel Parlamento Europeo Ucchielli sembra avere molta fiducia, dichiarandosi in disaccordo con quanti la dipingono come “un problema” e spronando i governi a rinunciare ad un po’ di sovranità nel nome della coesione nazionale.






Questa è un'intervista pubblicata il 30-04-2009 alle 19:49 sul giornale del 30 aprile 2009 - 1135 letture

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