Il comandante della polizia Municipale indagato per abuso d\'ufficio

telecamera 04/04/2009 - Il comandante della polizia municipale Giulio Oliva è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura della Repubblica di Pesaro per abuso d’ufficio e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. Il fatto rappresenta il finale di un\'inchiesta avviata lo scorso ottobre, quando alcuni cittadini si erano visti arrivare multe, registrate dal videored intelligente di via della Vittoria, “maggiorate” di 42 euro, soldi destinati alla ditta responsabile della gestione degli apparecchi, la Traffic Technology di Marostica (Vicenza).

Oltre a prendere questa percentuale sulle multe, la ditta lavorava senza appalto e, a differenza di quanto dichiarato all\'epoca da Oliva, non era certo l\'unica ad avere a disposizione i videored intelligenti: a fornire lo stesso servizio, ossia filmare le auto che passano con il semaforo rosso, c\'erano anche altre quattro aziende in tutta Italia.


La differenza è che la Traffic Technology metteva a disposizione i videored gratis, o quasi: incassava 35 euro di commissione sul filmino dell\'infrazione, soldi che venivano addebitati all\'automobilista al momento del verbale. L\'ondata di polemiche sollevate dall\'opinione pubblica e la lotta della stampa per fare chiarezza sulla questione, avevano indotto la procura di Pesaro ad aprire un\'indagine con delega alla guardia di finanza, che si affiancava a quella già avviata a Verona. L\'accusa di Oliva, già consegnata al sostituto procuratore Monica Garulli, è il risultato di questo lavoro.


In merito alla questione il Comune ha prima dichiarato di aver messo in regola l\'azienda e poi ha ribadito l\'innocenza della polizia municipale di Pesaro i cui verbali, sottoposti a controllo, risultavano in linea con le procedure previste per le contravvenzioni. Tra l\'altro l\'iscrizione di Oliva nel registro degli indagati arriva proprio in un momento in cui la provincia ha avviato il progetto per la sicurezza “soft”, ossia la scelta di usare apparecchi per la sicurezza non sanzionatori piuttosto che videored, così come aveva dichiarato poco dopo lo scoppio del caso videored.






Questo è un articolo pubblicato il 04-04-2009 alle 16:32 sul giornale del 04 aprile 2009 - 1718 letture

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