Metalmeccanica: Uilm, basta licenziamenti

30/03/2009 - In questa fase acuta della crisi il nostro tessuto imprenditoriale basato prevalentemente sulla piccola piccolissima impresa,  rischia di lasciare tante di quelle macerie che ci vorrà una generazione per riprendersi. Questo è l\'allarme della UILM per voce del proprio responsabile Enrico Azzaro.

Vorrei riprendere la proposta UIL stop ai licenziamenti per un anno in cambio di incentivi e aiuti alle imprese. La UILM ritiene che le iniziative a tutela dell\'occupazione andavano prese subito, e non a marzo, sotto campagna elettorale, la gente non è stupida!

La politica si è resa conto che i dati disoccupazione e i ritardi nel percepire le retribuzioni sta generando una esponenziale crescita di insoluti? dal pagamento dei mutui, rate e tanti altri debiti che oggi molti non possono onorare generando pignoramenti e segnalazioni alle varie società di rischio compromettendo il futuro di tanta brava gente, che per i prossimi anni non potrà acquistare un bene se non in contanti; a questo si aggiunge che molti sono a rischio di usura. E\' una vera emergenza.

E allora la UILM propone un aiuto non a valle ma a monte del problema; prima che una impresa licenzi o sospenda e i costi rimangono a carico della collettività e i posti di lavoro persi, bisogna trovare il modo per cui l\'impresa non licenzi. Aiuti veri, sblocco di finanziamenti attraverso le banche, incentivi e sgravi fortissimi sgravi. In cambio tu non licenzi nessuno!

E sul fronte sindacale la UILM traccia una linea ben definita, basta firmare mobilità; quelle aziende se proprio vogliono licenziare lo facciano da soli, senza la firma del sindacato, qui nessuno deve garantire nessuno.

La nostra linea è chiara se non basta la cig, via agli accordi su contratti di solidarietà e Cigs.

Non vorrei trovarmi dinanzi a cose strane, selezione dei lavoratori, via gli immigrati, sia che extra-comunitari che meridionali, mobilità firmate prima dell\'informativa ai lavoratori, lavoratori pagati mentre figurano al lavoro, consulenze su più tavoli, mancata rotazione e controllo di essa. Urge il controllo del sindacato e dobbiamo riprenderci il nostro spazio.

Sulla Biesse la UILM ha chiesto un incontro come segreteria alla Direzione del Personale; ( ci vediamo lunedì ) non ci soddisfa l\'informativa ai delegati. Primo si responsabilizza oltre modo senza che che gli stessi delegati abbiano gli strumenti per verificare i dati, secondo il sindacato esterno deve esserci, e maggiore trasparenza e competenza.

Infatti i dati e le cifre che giravano non piacevano e convincevano i lavoratori; i lavoratori anche nel 2008 hanno dato e si sono resi sempre disponibili e quest\'ultimo dato non è trascurabile.

E non per ultimo. siamo a chiedere spiegazioni sulle voci di possibili liste di alcuni capi Biesse stanno preparando per licenziare.

Chiediamo una smentita, perché se qualcuno pensa di avere già in tasca l\'accordo si sbaglia e di grosso. La Biesse non licenzia, e non licenzierà nessuno.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2009 alle 17:07 sul giornale del 30 marzo 2009 - 2672 letture

In questo articolo si parla di lavoro, uil, nautica, uilm, Enrico Azzaro