Sequestrarono un imprenditore fanese: presi gli ultimi due mebri della banda

carabinieri 28/03/2009 - I carabinieri di Pesaro e Fano hanno completato l’operazione Caino, relativa al sequestro di un noto imprenditore fanese avvenuta lo scorso 22 Ottobre, con l’arresto degli ultimi due membri della banda responsabile del fatto. Si tratta di S. F., disoccupato di 36 anni, e T. D., operaio edile di 41 anni, arrestati la scorsa notte rispettivamente a Cerignola e a San Severo e trasferiti nel carcere di Foggia, tramite un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’ufficio gip del tribunale di Pesaro, Lorena Mussoni.

I due parteciparono al sequestro di Athos Rosato, un imprenditore fanese meglio noto nella zona come “il re delle vongole”: l’uomo era stato prelevato in strada con la forza da tre persone e poi condotto nella sua villa dove successivamente la banda l’aveva picchiato e derubato di 25.000 euro, denaro che teneva nel portafogli, 350mila custoditi in cassaforte e un orologio Rolex da 34mila euro


Dopo il fatto erano scattate immediatamente le indagini, condotte da Manfredi Palumbo, capo della procura della Repubblica di Pesaro, le quali avevano dato come primo risultato l’arresto, a metà gennaio, di due persone: Rocco Lico, di un imprenditore edile calabrese di 35 anni, che era stato sentimentalmente legato alla figlia di Rosati, e Gianfranco Magi un fanese di 60 anni,che aveva già alle spalle l’accusa di reati contro il patrimonio ed aveva avuto in passato rapporti di lavoro con Rosato.


La seconda retata aveva portato all’arresto di altre quattro persone: due soci in un’attività edile, di nome Domenico Lasaracina, 48enne barese e Giovanni Matteo Tartaglia, di 26 anni, domiciliato a Pesaro e due pregiudicati per reati contro il patrimonio, Angelo Tartaglia, commerciante di 45 anni, residente a San Severo (Fg) e zio di Giovanni e Antonio Mastropietro, operaio residente a Cerignola (Fg).


Sembra poi che quest’ultimo, insieme agli ultimi due membri della banda, fosse stato l’esecutore materiale del sequestro. Le accuse, per tutti gli arrestati, sono complessivamente di sequestro di persona, rapina, ricettazione, detenzione illegale e porto in luogo pubblico di armi comuni da sparo.






Questo è un articolo pubblicato il 28-03-2009 alle 20:20 sul giornale del 28 marzo 2009 - 1586 letture

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