Novafeltria: fine del regime del terrore della banda di albanesi

20/03/2009 - Dopo il successo dell\'operazione “Albania”, condotta dai carabinieri di Urbino e Novafeltria nei confronti di tre albanesi dediti allo spaccio di driga, sono state numerose le telefonate giunte alle centrali operative dei due comandi. A parlare sono stati soprattutto i giovani e le loro famiglie che hanno rivelato come la banda, oltre ad essere responsabile di traffico di stupefacenti, volesse assumere con prepotenza il controllo del territorio.

Molti genitori hanno addirittura riferito che da alcune settimane i loro figli evitavano di frequentare alcuni locali, pub, discopub e discoteche della zona per timore di incontrare la banda degli albanesi, particolarmente dedita alla violenza.


Già a febbraio due dei tre arrestati avevano dato luogo ad una rissa di fronte ad un noto locale di Auditore in cui era stato coinvolto anche un giovane del posto; subito è scattata la denuncia per rissa, che non è servita, però, a fermare la banda la quale ha continuato imperterrita a costruire una sorta di regime del terrore nella zona della Val Foglia e della Valle del Metauro.


L’ultimo episodio di violenza messo in atto dalla banda di albanesi risale a qualche giorno prima del loro arresto: in un pub della zona di Mercatale di Sassocorvaro i tre albanesi erano venuti alle mani con un giovane del posto, un ex pugile, ed uno dei tre, Elezaj Edison, aveva avuto la peggio nello scontro, uscendone con un occhio nero.


L\'arresto della banda, martedì 17 marzo, ha evitato anche una spedizione punitiva nei confronti del giovane, che era stata già programmata dalla banda.






Questo è un articolo pubblicato il 20-03-2009 alle 16:20 sul giornale del 20 marzo 2009 - 1555 letture

In questo articolo si parla di attualità, Mariafrancesca Sticca, operazione albania