Cremazione, le ceneri si possono disperdere in mare

mare adriatico 04/03/2009 - Passata all’unanimità in Consiglio comunale la delibera che integra il regolamento di polizia mortuaria Cremazione, le ceneri si possono disperdere in mare;  nel 2008 si è avuto un incremento di cremazioni del 30 per cento rispetto all’anno precedente.

Approvata all’unanimità dal Consiglio comunale la delibera che integra il regolamento di polizia mortuaria introducendo la possibilità di autorizzare la dispersione delle ceneri a seguito della cremazione. Attualmente quindi, oltre alla tradizionale collocazione in appositi loculi (cinerari) nei cimiteri, è possibile richiedere l’affidamento dell’urna da parte dei familiari, oppure procedere alla dispersione in natura, all’aperto, naturalmente fuori dal centro abitato.


Esistono precise condizioni da rispettare quali innanzitutto la richiesta di autorizzazione agli uffici comunali competenti ed il rispetto di alcune garanzie previste dalla normativa nazionale e regionale: in mare è possibile effettuare la dispersione a mezzo miglio dalla costa e nei fiumi purché lontano da natanti e abitazioni. “La cremazione è oggi richiesta da un crescente numero di cittadini – spiega l’assessore all’Ambiente e Servizi demografici Gloriana Gambini -, si pensi che nel 2008 si è avuto un incremento del 30% rispetto all’anno precedente ed il Comune, per venire incontro alle esigenze di tanti ed evitare i costi di trasferimento della salma nei più vicini impianti di cremazione dell’Emilia Romagna o dell’Umbria, ha avviato con Aspes spa il progetto per la creazione di un proprio impianto, in stretta collaborazione con i Comuni di Fano, Urbino, Rimini, Riccione”.


“Fenix”, questo il nome della società che sta operando per realizzare l’investimento, creerà quindi nell’area cimiteriale di Fenile di Fano un impianto all’avanguardia sia dal punto di vista tecnico gestionale sia per la qualità estetica e funzionale del progetto. Tutto questo comporterà un’evidente diminuzione della necessità di nuovi spazi cimiteriali, garantendo nel tempo una perfetta autosufficienza delle strutture esistenti, senza ulteriore consumo di territorio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-03-2009 alle 15:28 sul giornale del 04 marzo 2009 - 2376 letture

In questo articolo si parla di attualità, pesaro, mare, Comune di Pesaro, adriatico





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