Nuovo appuntamento di Caffè Sollievo con l’Aima

centro servizi volontariato 22/01/2009 - Torna anche nel 2009 “Caffè sollievo – un luogo per non sentirsi soli”, il progetto dell’Aima Pesaro onlus (Associazione italiana malati di Alzheimer) per contrastare l’isolamento dei malati di demenza e i loro familiari, attraverso occasioni di incontro in contesti informali e lontani dai luoghi di cura, in cui confrontarsi, trovare ascolto, conforto e aiuto.

Il primo appuntamento di quest’anno è in programma venerdì 23 gennaio alle ore 17 presso la sala Coldiretti, in via Lombardia (ex mattatoio): al “caffè” parteciperà la dottoressa Natascia Belardinelli, neurologo presso il San Salvatore di Pesaro, con un intervento formativo aperto sul tema “Aiutare memoria, linguaggio, affettività: beni preziosi per l’autosufficienza”.


Questa iniziativa, realizzata dall’Aima Pesaro, il Centro Socio Culturale “Salice Gualdoni” con la collaborazione di Coldiretti Pesaro, rientra nell’ambito del progetto omonimo sostenuto da Coop Adriatica, Centro Servizi Volontariato, Fondazione Cassa Risparmio di Pesaro e Fondazione Cassa di risparmio di Fano. “‘Caffè sollievo’, di cui si sono svolti già diversi incontri – spiega Ornella Pianosi, presidente dell’Aima Pesaro - è un progetto nato per creare un punto di ritrovo itinerante in cui familiari e malati che vivono lo stesso disagio possano incontrarsi e individuare una o più persone -psicologo, neurologo, educatore, psicoterapeuta, volontario- alle quali rivolgersi nei momenti di crisi o maggiore difficoltà e nello stesso tempo un luogo informale dove poter chiedere aiuto senza vergognarsi, dove prendere un caffè significa trovare qualcuno disposto ad ascoltare i nostri problemi e magari trovare il giusto percorso d’aiuto”.


Per chiunque debba occuparsi di una persona demente, è molto utile il confronto con altri che vivono la stessa esperienza, per discutere i problemi da affrontare e i provvedimenti adottati o da adottare. Dall’approccio interattivo del “Caffè Sollievo” dunque, stanno evolvendo forme di auto-mutuo-aiuto e sostegno per i familiari, con l’aiuto di professionisti, operatori e volontari adeguatamente preparati. Il tutto con l’obiettivo non solo di vincere la solitudine, ma anche di divulgare l’importanza di cure relazionali ed emotive nel contrastare il declino della demenza, imparando come stimolare la sfera affettiva, relazionale e conversazionale dei malati. Per informazioni: 329 2530899 o 0721- 397143 (pomeriggio)


da Centro Servizi per il Volontariato




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 22 gennaio 2009 - 1634 letture

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